La nave affonda e l’orchestra continua a suonare………….Un mondo di ossimori!

UN MONDO DI OSSIMORI………

 

….,ferreo,granitico,ormai ossidato e difficile,pertanto , ad intaccare,soprattutto se non hai i supporti morali e materiali di un tessuto sveglio e combattivo,di un popolo che non sia in letargo , indifferente ed insensibile ai problemi reali del Paese.

Un Paese divorato dalla corruzione e dalle mafie alle quali si aggiungono e fanno loro da spalla l’indifferenza,l’insensibilità  e l’ ignoranza di gran parte della gente.

Morbi letali che corrodono lo Stato e la società e perpetuano il sistema feudale vassalli-valvassori.

“O sistema”.

Il sistema che sopravvive – e che sembra,anzi,rafforzarsi –  anche di fronte  al tintinnio ininterrotto  delle manette ad opera di chi ancora crede nella Giustizia.

L’assioma,pur condivisibile sul piano teorico,di chi sostiene che solo con l’educazione  e la formazione delle giovani generazioni si può sperare nella salvezza,mostra le sue crepe ,su quello pratico,  nella constatazione dell’assenza di sintonia fra le varie agenzie educative.

La famiglia in primis, e,poi,la società,la scuola,la chiesa,i partiti,le associazioni,i movimenti,la realtà quotidiana.

In un mondo generalizzato di sovvertimento dei valori positivi,le parole e  gli insegnamenti di pochi restano inascoltati ed inapplicati.

Se ne rendono conto ,senza alcuna difficoltà,pedagogisti  ed educatori vari,i cui ruoli e la cui opera diventano sempre più gravosi ,ma,purtroppo,in gran parte infruttuosi.

Si semina 100 per raccogliere,sì e no,10.

Si predica giustizia e si assiste al dilagare dell’ingiustizia.

Pochi  invocano amore e solidarietà e si riscontrano nei più  odi ,divisioni,egoismi , razzismo.

In questi giorni siamo impegnati in alcune operazioni delicate e complesse per tentare di scardinare “‘o sistema”su un territorio abbastanza importante  e non potete nemmeno immaginare le difficoltà e gli ostacoli che ci vengono frapposti in ambienti che pur non dovrebbero essere a noi ostili.

Quello che più ci sconcerta e ci addolora,però, non é tanto questo,quanto,soprattutto,la solitudine nella quale veniamo sistematicamente a trovarci,ogni volta che  ci accingiamo ad affrontare una battaglia difficile.

Tutti piangono,tutti si lamentano,ma il vecchio detto “armiamoci e partite” é sempre valido per i più………..

Meglio,pensano questi, continuare a stare alla finestra a guardare.

E’ questa ,purtroppo la regola della maggioranza della gente di un Paese alla deriva.

La nave affonda ma l’orchestra continua a suonare.

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