La natura e gli obiettivi dell’Associazione Caponnetto.Avanti con il tesseramento per il 2014 e,poi, a fine febbraio-primi di marzo Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo

FORSE NON TUTTI HANNO COMPRESO A FONDO LE FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO ED E’,PERTANTO,UTILE,NEL CORSO DELLA CAMPAGNA DEL TESSERAMENTO AD ESSA ED ALLA VIGILIA DELL’ASSEMBLEA CHE DOVRA’ PORTARCI AL RINNOVO DEI SUOI ORGANI DIRETTIVI,RITORNARE A SPEGARE LE RAGIONI PER LE QUALI ESSA E’ NATA.
C’é chi vi ha aderito o vuole aderirvi pensando che essa possa diventare uno strumento al servizio di questa o quella forza politica o di questo o quel personaggio politici; chi un possibile palcoscenico per manie protagonistiche o di rivalsa nei confronti di qualcuno per ragioni personali; chi ancora,come taluni fanno ,uno strumento per fare business attraverso la gestione di corsi nelle scuole per la “cultura della legalità” o la gestione di beni confiscati alle mafie.
Niente di più sbagliato.
L’Associazione Caponnetto é un’Associazione per la LOTTA CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE e basta.
Circa quindici anni fa un pugno di persone -non più di 4 o 5 – residenti in un comune del Lazio e consapevoli della gravità della situazione determinata dalla sempre più invasiva penetrazione della criminalità organizzata nei tessuti economico,sociale,culturale,politico ed istituzionale del Paese,pensò di creare una sorta di ” macchina bellica” con il fine precipuo ed esclusivo di studiare ed attuare quegli strumenti necessari per almeno tentare di contrastare il fenomeno di espansione delle mafie nei settori vitali del Paese e bella stessa società.
Dal Lazio ci siamo estesi in altre regioni del Paese e quelli trascorsi sono stati anni di studio e di azioni esaltanti,trascorsi tutti a perfezionare quella “macchina”,a trasformarla in continuazione per eliminarne i difetti e per renderla sempre più adeguata alle necessità,a calibrarne la natura e le attività in rapporto alle mutazioni delle mafie cha da soggetto meramente delinquenziale si sono trasformate in soggetto di vero e proprio potere
economico,politico ed istituzionale fino quasi a soppiantare quello storico.
Una messa a punto continua tutta tesa a rendere sempre più l’Associazione una vera e propria spada nel fianco delle nuove mafie diventate uno stato nello Stato ed impegnate a trasformare lo Stato-Stato in stato-mafia.
Oggi le mafie sono diventate,anche favorite dalla crisi che travolge il nostro Paese e il mondo intero,le padrone quasi assolute di quasi tutta la nostra economia al punto da condizionarne la vita .
Miliardi e miliardi di fatturato e con le istituzioni in larga parte piegate a fare i loro interessi o quanto meno impegnate a non contrastarne adeguatamente le loro attività.
Non ci inventiamo nulla di nuovo perché quanto sosteniamo é corroborato dalle centinaia di Relazioni,di rapporti degli organismi investigativi e giudiziari più competenti e qualificati e dalla constatazione della realtà che é sotto gli occhi di tutti.
A fronte di una tale grave situazione,noi ci siamo impegnati su due fronti,entrambi delicati e difficili,per non dire rischiosi per una serie di ragioni:
1) il primo ,di carattere culturale, finalizzato a far comprendere a tutti che un’antimafia retorica e fatta di parole,di proclami,di rievocazioni del passato,di commemorazioni,di analisi sociologiche e quant’altro del genere,non é assolutamente sufficiente in quanto alle armate dei mafiosi e dei loro sodali in giacca e cravatta essa non provoca nemmeno il solletico;
2)il secondo,di carattere organizzativo ed operativo,teso a dotarci di strategie e di tattiche aggressive ed all’altezza di fare concretamente del male ai mafiosi ed ai loro sodali annidati nei partiti e nelle istituzioni.
Questo nostro modo “diverso” di fare antimafia rispetto a tantissime nostre consorelle -non a tutte,grazie a Dio – ,che ci ha comportato,come era prevedibile , l’alienazione delle simpatie da parte di fette significative cieche e corrotte appartenenti al mondo dei partiti le quali avrebbero preferito una nostra flessibilità ai loro interessi ed obiettivi,ci ha
indotto a privilegiare il metodo dell’INDAGINE e della DENUNCIA rispetto a tutti gli altri.
Abbiamo portato e portiamo avanti le nostre battaglie nel silenzio,con modestia e nel pieno rispetto di tutti,ma con profondo rigore e convinzione.
Con grandi difficoltà,però,determinate in primis dalla scarsezza di possibilità economiche,ma,non per ultimo,dalla difficoltà di far comprendere a tutti che l’appartenenza all’Associazione Caponnetto comporta compiti gravosi in quanto richiede uno lavoro di osservazione costante di ogni fenomeno,quali ad esempio,insediamenti anagrafici sospetti,investimenti enormi di capitali,corruzione nella Pubblica Amministrazione,malfunzionamento di questa e quant’altro.
Un personale,insomma,quello nostro,che deve essere tutto consapevole della gravità della situazione e della gravosità dell’impegno che ognuno assume al momento della richiesta di adesione.
Chi,insomma,vuole aderire all’Associazione Caponnetto deve sapere in anticipo che essa non é un club letterario,sportivo,politico,ma,al contrario,uno strumento di guerra contro armate potenti quali sono le mafie militari,economiche,politiche ed istituzionali.
Entro febbraio-primi di marzo,terminata la campagna tesseramento per il 2014,indiremo l’Assemblea degli iscritti per il rinnovo del Consiglio Direttivo,organo che quest’anno sarà più ristretto e selettivo.
Una messa a punto del motore finalizzata a rendere sempre più efficiente una macchina che deve essere sempre di più un vero e proprio strumento di guerra.
Le mafie rappresentano un grave pericolo per le sorti stesse della nostra civiltà e della nostra democrazia e non possono essere affrontate se non da soggetti attrezzati per fare la guerra.

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