La miopia cronica sul Lago Lungo a Sperlonga. Che fa la Guardia Forestale?

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/11_09_2009/pag01.pdf

LA MIOPIA CRONICA SUL LAGO LUNGO

Sequestrati dodici capanni abusivi usati per la cattura degli uccelli.

Reati contestati: deturpamento delle bellezze naturali; realizzazione di appostamenti fissi di caccia senza autorizzazione; occupazione abusiva di suolo demaniale.

Le guardie provinciali, se avessero spostato solo appena lo sguardo dalla sponda a un po’ più avanti, sull’acqua del lago, avrebbero visto ben 15.000 mq. dello specchio d’acqua occupati da strutture utilizzate per la coltivazione di cozze, che pure è abusiva. La concessione regionale è scaduta il 30 luglio 2007 e non è stata più rinnovata. L’ulteriore concessione rilasciata dal Comune è nulla per incompetenza assoluta dell’ente Comune che l’ha rilasciata. La concessione è rilasciata dalla Regione e non dal Comune.

Non vedo, non parlo, non sento accade pure per lo sci nautico praticato nel lago Lungo, una pratica questa che costituisce violazione alle norme paesistico-ambientali previste dall’art. 69 del Piano Territoriale Paesistico (P.T.P.), Ambito territoriale n. 13, Terracina, Ceprano, Fondi.

La fotografia dell’articolo su “Latina Oggi” dell’11 settembre 2009, pag. 26, mette in primo piano l’impianto abusivo di cozze, che è visibilissimo.

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/11_09_2009/pag26fondi.pdf

Le violazioni sul lago Lungo:

  1. spostamento abusivo degli impianti di coltivazione di cozze dall’estremita al centro del lago;
  2. occupazione abusiva degli impianti di coltivazione di cozze dal 31 luglio 2007;
  3. aumento da 10.000 mq. concessi (e scaduti), a 15.000 mq. illecitamente occupati;
  4. non è ancora stata portata in pristino stato la strada realizzata dalla ditta La Vongola sulle coste del lago; sebbene il Capo del Settore 5 responsabile del servizio comunale dello sportello unico per l’edilizia ordinava prima la sospensione dei lavori e successivamente ordinava di riporre in pristino lo stato dei luoghi, la società La Vongola procedeva alla realizzazione della strada e a tutt’oggi non vi è stato alcun ripristino, ma nemmeno il Comune ha adottato quei provvedimenti ope legis che dovrebbero seguire il suo stesso ordine di sospensione e di riposizione in pristino;
  5. pratica illegale dello sci nautico.

PIANO TERRITORIALE PAESISTICO – AMBITO TERRITORIALE N.13, Terracina, Ceprano, Fondi.

Approvazione del testo coordinato delle norme tecniche di attuazione del P.T.P. (art. 20 comma 2 della L.R. 6.7.1998 n. 24 e ss.mm.)

Art.69La zona di tutela integrale I/a (costituita dai Laghi di S.Puoto e Lungo, dal canale che li unisce, e da una fascia continua di rispetto di m.300 dalla riva per i due laghi e di m.150 per il canale d’unione).

Nella zona di tutela integrale del Lago di S.Puoto e del Lago Lungo è vietata la costruzione di nuovi edifici manufatti ed opere (ivi comprese strade, rilevati, sterri, sbarramenti, muri di sostegno, recinzioni in muratura, chioschi ecc.) che possano modificare le condizioni idrogeologiche, paesaggistiche e topografiche dei luoghi. Sono ammesse solo le opere precarie e temporanee relative alla manutenzione e all’uso delle infrastrutture esistenti, nonchè quelle

riconosciute indispensabili per evitare il deterioramento dell’ambiente naturalistico.

E’ vietata la navigazione a motore al fine di proteggere l’equilibrio ecologico locale; le colture ittiche e la pesca debbono essere regolarmente in forme idonee al mantenimento degli equilibri

ambientali, a cura dei Comuni di appartenenza. Per gli edifici ed i manufatti esistenti e regolarmente autorizzati sono ammessi gli interventi edilizi previsti al titolo IV, punti a), b), c),

dell’art.31 della Legge n.457 del 5/8/1978, limitatamente alla destinazione di servizio per la ricerca scientifico-naturalistica da parte di Enti Pubblici e organismi riconosciuti. E’ vietata altresì

l’alterazione delle caratteristiche vegetazionali attraverso l’eliminazione dì specie esistenti o la loro sostituzione con esemplari non autoctoni. E’ infine vietata nella zona I/a l’installazione di cartelli

pubblicitari di ogni genere, fatta eccezione per la segnaletica di pubblica utilità.

Le osservazioni al Piano territoriale paesistico regionale (P.T.P.R.) presentate in modo ambiguo dal Comune di Sperlonga– non parlando volutamente di sci nautico, che è vietato – non operano sugli specchi d’acqua ma solo sulla terraferma; inoltre, la presenza dell’uso civico sul lago Lungo impedisce provvedimenti amministrativi che possono far degenerare in modo trasversale l’uso civico stesso.

Inoltre, siccome su richiesta del Comune di Sperlonga il lago è stato reso balneabile, ora lo sci nautico è vietato entro 300 mt. dalla costa (D.M. 20 luglio 1994, n. 550) visto che la larghezza media del lago Lungo è di 267 mt.

Archivi