La mia rabbia. Problema Giustizia a Latina. Alla ripresa autunnale sit-in sotto i Palazzi romani per risolvere “il caso Latina”

La mia rabbia, la mia delusione e la mia voglia di ribellarmi al degrado che sta vivendo la nostra città, il nostro territorio è veramente tanta. 

 

Questo vuole essere un appello a te genitore di un figlio che tutti i giorni vive per le strade di questa città, dovendo evitare ricatti, estorsioni, atti di bullismo e la droga di cui moltissimi oggi fanno uso; 

 

e per te giovane di una città dove l’illegalità regna sovrana, dove sei costretto a diventare amico dei delinquenti per non farti importunare, per farti ‘proteggere’, proprio a te, sfiduciato della politica perché in essa qui e a livello nazionale vedi solo ruberie, sprechi, e tante bugie, ma nessuna voglia di cambiare le cose; 

 

 

un appello per te rappresentante delle forze dell’ordine di una città dove solo alcune persone vengono arrestate mentre altri, figli o parenti di politici o di importanti professionisti non vengono mai toccati, capisco i tuoi problemi con una Procura dove troppo spesso le carte si perdono nei meandri della burocrazia o nella negligenza di altri; 

 

 

per te costruttore che pur di fare affari finanzi un sistema marcio che sta portando questa città alla morte clinica dell’economia; 

 

 

per te commerciante che nonostante tutto cerchi di andare avanti e di vedere un futuro migliore; 

 

 

per te infine Procuratore, che non tutto vedi, che troppo spesso hai dichiarato che a Latina non esiste la criminalità organizzata, quando non è così. 

Questo appello è per voi!

 

 

Latina sta diventando come Scampia, la criminalità è insita nel sistema, a tutti i livelli. 

Quando noi tutti vediamo forze dell’ordine, magistrati e procuratori, non fare abbastanza di fronte a noti personaggi che quotidianamente spacciano cocaina in giro per la città; 

quando è noto a moltissimi che ci sono locali dove si balla la notte, che pullulano di spacciatori, e dove la cocaina si trova ovunque e nessuno dice niente; 

 

quando si vedono palesemente le operazioni di riciclaggio in atto sul nostro territorio e non si interviene; 

 

quando ci sono dubbie e palesi operazioni al limite della legalità fatte dai nostri amministratori e le inchieste non vanno avanti; 

 

quando dalla questura vengono segnalati in procura i movimenti strani di alcuni personaggi e la procura nonostante le richieste della questura non interviene salvo poi dover intervenire direttamente la Procura Antimafia arrestando quei personaggi risultati essere camorristi, che il Tribunale di Latina aveva ritenuto non rilevanti; 

 

quando si assiste alle pressioni di alcuni politici sui magistrati; 

 

quando casualmente si perdono documenti giudiziari come le lettere di raccomandazione fatte da noti esponenti politici locali su cui la Procura stava indagando, 

 

ecco che si arriva al punto in cui siamo arrivati. 

 

Siamo alla frutta, siamo ad un passo dal punto di non ritorno, e facciamo finta di non vedere. 

 

Fino a quando non capiterà a noi avere un figlio che inizia a spacciare droga, o a fare il bullo per farsi vedere più forte quando invece ha solo paura, quando riceveremo minacce sul lavoro per non vincere quella gara, quando il figlio di un politico locale o di un noto professionista commetterà un reato nei vostri confronti e verrà scagionato, quando subirete le angherie di politici locali o di delinquenti e sapete che nessuno vi potrà aiutare… 

 

 

Solo allora vi renderete conto che bisogna ribellarsi a tutto questo!!!???

 

 

 

Allora sarà troppo tardi, perché aspettare quel giorno…?

 

 

 VADANO VIA ALLORA I VERTICI DELLA PROCURA… 

che in più occasioni hanno detto che a Latina non esiste la criminalità organizzata, dimostrando in modo palese di non essere all’altezza del proprio compito o peggio lasciando il sospetto di connivenza con quel sistema. 

 

 

VADA VIA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LATINA… 

poiché anch’egli ha dichiarato più volte che quelli sulla criminalità a Latina sono solo falsi allarmismi dimostrando di non conoscere il proprio territorio e lasciando anch’egli il sospetto di connivenza con quel sistema. 

 

 

 VADANO VIA I CONSIGLIERI COMUNALI E IL SINDACO… 

 che firmano e approvano atti e varianti edilizie alquanto dubbie, che lasciano molti interrogativi sulla “provenienza “dei capitali utilizzati. 

 

 

VADANO VIA QUEGLI INSEGNANTI che non sono capaci di far capire ai giovani l’importanza della giustizia. 

 

 

VADANO VIA DA LATINA tutti coloro che ritengono fandonie tutto questo, quando invece è una triste realtà. 

 

 

 

QUESTO APPELLO è anche per te… 

 

perché domani i tuoi figli vivranno in questa città

 

e in ogni caso, 

 

tu potrai sempre dire loro che non sei rimasto inerme, 

 

che qualcosa hai fatto per dargli un futuro più tranquillo

 

che almeno ci hai provato, 

 

che non hai fatto come tanti che mettono la testa sotto terra

 

 o che hanno avuto paura. 

 

TU CI HAI PROVATO..!!!

 

 

 

LUIGI GALLO

 

Abbiamo ritenuto di pubblicare questa nota che mette il dito su una piaga veramente dolorosa. 

 

Da tempo noi ci stiamo battendo per una GIUSTIZIA “giusta” in una provincia in cui una casta politica da anni sta tentando di piegarla ai propri interessi di parte. 

 

Chi segue le nostre battaglie sui giornali, sul sito web, nei convegni, in ogni occasione-pubblica o privata-dovrà darci atto di essere stati finora gli UNICI che in provincia di Latina stanno denunciando i “mali” della Giustizia e della Pubblica amministrazione. Grazie a Dio, negli ultimi giorni anche altri, che finora sono stati silenziosi permettendo che la situazione si incancrenisse, sembra che si siano decisi ad adoperarsi per mettere fine ad uno stato di cose non più accettabile. Ci riferiamo all’interpellanza di 18 senatori della Casa della Libertà ed alle dichiarazioni rilasciate alla stampa del consigliere Moscardelli, del PDI, il quale ha impegnato il suo partito perché a settembre si affronti il problema della Procura della Repubblica di Latina. Sembra, insomma, che destra e sinistra abbiano deciso di fare qualcosa. Era ora!!!

 

Speriamo, però, che non sia ormai troppo tardi!!!… Non è opportuno chiedere SUBITO al CSM ed al Ministro della Giustizia che a Latina venga un NUOVO Procuratore Capo???

 

Ci siamo limitati, finora, a svolgere un’opera di informazione per far prendere coscienza a tutti i cittadini perbene delle cose che non vanno e del perché le cose non vanno. 

 

Abbiamo in animo, alla ripresa autunnale, di passare ad una seconda fase del nostro impegno, una fase di azione. 

 

Intendiamo promuovere un sit-in davanti ai Palazzi romani: il Ministero della Giustizia, quello dell’Interno, il CSM; un “qualcosa” che obblighi i vertici istituzionali nazionali ad affrontare i risolvere il “caso Latina”: 

 

Vedremo CHI avrà il coraggio di partecipare!

 

Aspettiamo le adesioni con l’impegno a partecipare fisicamente all’iniziativa.

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