La mafia sceglie un territorio come suo enclave e come base delle sue attività se pensa di poter operare tranquillamente ,indisturbata e nell’impunità.Altrimenti va via. E’ la prima domanda che deve farsi chi vuole combatterla : “ Perchè la mafia ha scelto il nostro territorio?”.

.La mafia  sceglie un territorio come suo enclave e come base delle sue attività se pensa di poter operare tranquillamente ,indisturbata e nell’impunità.Altrimenti va via.

E’ la prima domanda che deve farsi chi vuole combatterla : “ Perchè la mafia ha scelto il nostro territorio?”.
Ovviamente stiamo parlando della mafia di importazione.di quella che viene………”da fuori” e che non è riuscita ancora a radicarsi,a diventare parte del tessuto indigeno.
Come,appunto,sta capitando nel sud pontino –ed a Gaeta in particolare –dove i forti interessi di natura economica in campo stanno facendo da calamita rispetto ai clan che,pur disponendo di qualche presumibile aggancio locale,sono ancora-  al contrario di quanto forse  avviene nella vicina Formia e in  altri comuni pontini,dove essa é stanziale  e ben radicata- ,non sono ancora riusciti a saldarsi con la comunità locale.
Ci sono presenze inquietanti,a Gaeta,ed attività economiche che meriterebbero una maggiore attenzione dagli organismi  istituzionali che purtroppo é mancata e continua a mancare,ma ci stiamo lavorando e prima o poi riusciremo a mettere insieme tutti i pezzi del mosaico ed a comporre il “quadro”.Malgrado il clima di omertà esistente che già di per sé rappresenta il sostrato di una società pemeabile da parte delle organizzazioni criminali le quali vengono agevolate da una cultura del “non vedo,non sento,non parlo”.
In queste ultime settimane abbiamo seguito con particolare interesse  le vicende che hanno interessato il progetto di realizzare nella città del Golfo,Gaeta appunto,il megaparcheggio sotterraneo di Villa Sirene.Un’opera colossale.il cui progetto   ,oltre ai vistosi  aspetti negativi sul piano tecnico,richiede investimenti di notevoli capitali non si sa di chi avendo l’Amministrazione comunale deciso di realizzarlo per lo più ricorrendo alla finanza privata.I cittadini del quartiere si sono opposti a tale progetto,trovando conforto in alcuni consiglieri  della minoranza che ,anche se in ritardo ,si sono schierati al loro fianco condividendone le tesi tutte,però,di natura quasi esclusivamente  urbanistica e niente affatto attente alla “provenienza” dei capitali,aspetto che,invece,interessa in maniera particolare noi, essendo la nostra un’Associazione antimafia interessata a non far cadere ulteriormente e definitivamente il territorio negli artigli delle organizzazioni criminali.
Abbiamo  fatto quello che andava fatto,accendendo i riflettori e segnalando le cose agli organi centrali dello Stato invitandoli a fare quello che va fatto in casi del genere.
Le nostre preoccupazioni sono aumentate a dismisura alla notizia che l’Amministrazione Comunale di Gaeta ha in animo di realizzare non solo quel megaparcheggio ma addirittura altri 6-7 ricorrendo sempre alla finanza privata.
Ci é stato riferito che il Sindaco avrebbe dichiarato in una seduta straordinaria del Consiglio Comunale,convocata per il 29 u.s.su richiesta dei consiglieri della minoranza,che la gara sarebbe andata deserta in quanto il termine utile per la presentazione delle offerte sarebbe scaduto il 17 u.s. e non il 30 che tutti-compresi noi –  credevano.A seguito di ciò il Consiglio avrebbe invitato quasi all’unanimità il Dirigente dell’Ufficio preposto a revocare il bando.
La questione sarebbe risolta secondo il punto di vista dei cittadini del quartiere e dei consiglieri che li hanno affiancati,anche se bisognerebbe chiarire alcune cose che riguardano le modalità seguite nell’indizione del bando stesso.
Ma a noi interesse altro e,quindi,riteniamo appena iniziata la battaglia per salvaguardare quel territorio ,sede di uno dei più importanti porti del Tirreno,dagli artigli  di una mafia e di  eventuali suoi fiancheggiatori locali ,i quali sicuramente non vedono l’ora di riciclare,attraverso la costruzione di 6-7 megaparcheggi sotterranei che dovranno,poi,gestire per 30 anni , montagne di capitali.
L’allarme nostro non é terminato,anzi,al contrario aumenta,perché ,se i parcheggi che l’Amministrazione comunale gaetana ha deciso di realizzare sono  ben 8,Villa Sirene o non Villa Sirene,di fronte ad una tale prospettiva non si può stare  indifferenti.
Invitiamo,pertanto,intanto il Prefetto di Latina ad esercitare immediatamente le sue funzioni in materia di  prevenzione antimafia impostegli dalla legge, interessando, peraltro, la DIA  ,tenuto conto delle particolari capacità ed esperienza che questo Corpo interforze ha al riguardo e,poi,valuteremo,passo dopo passo,quali ulteriori passi ci vedremo costretti a fare.Invitiamo,inoltre,i cittadini gaetani ad aiutarci nel fornirci,garantendo loro  il massimo riserbo e l’anonimato,tutte quelle notizie di cui vengono a conoscenza ed utili ad affrontare questa impegnativa battaglia a difesa del territorio , di loro stessi e dei loro figli.
                                                                                                                                                                                                          Associazione Caponnetto
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