La mafia non si combatte con il silenzio

18/11/2005

COMUNICATO STAMPA

La mafia non si combatte con il silenzio, ma parlandone e coinvolgendo la società civile, l’opinione pubblica.

La smetta il Prefetto Serra e, piuttosto, si faccia un esame di coscienza su quanto hanno fatto (si fa per dire!!!!…) le Prefetture nel Lazio per contrastare l’avanzare delle mafie sul nostro territorio.

Ha fatto bene il Procuratore De Ficcky a lanciare ancora una volta l’allarme sulla pericolosità dei clan e delle ‘ndrine che ormai controllano ampi segmenti della nostra economia.

Sono anni che stiamo denunciando (basta visitare il nostro sito www.comitato-antimafia-lt.org) le collusioni fra politici e mafie in molti Comuni della nostra Regione e le inefficienze delle Istituzioni nell’azione di contrasto. Il fatto che i Prefetti – quelli di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti – non inseriscano, come ordinò il Ministro degli Interni Napoletano, i rappresentanti delle DNA e dellA DDA fra i membri delle Commissioni provinciali della sicurezza e dell’ordine pubblico, la dice lunga sulla reale volontà di costoro di contrastare con efficacia la criminalità organizzata nel Lazio.

Stiamo valutando in questi giorni la possibilità di denunciare i Prefetti all’A.G. per non aver essi applicata la circolare del Ministro Napoletano.

IL SEGRETARIO REGIONALE
DR. ELVIO DI CESARE

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