La mafia nell’antimafia.Procuratore Teresi,noi della Caponnetto lo stiamo gridando da anni.L’antimafia va fatta in maniera GRATUITA e senza chiacchiere,ma INDAGANDO,DENUNCIANDO e COLLABORANDO CON LA MAGISTRATURA. CHI NON DENUNCIA LO FA SOLO PER ALTRI SCOPI E VA ISOLATO

Mafia: pm Teresi, nell’antimafia ci sono persone senza scrupoli

Articolo pubblicato il: 30/04/2015 da ADNKRONOS

L’antimafia è rappresentata anche “da persone senza scrupoli che vogliono sfruttare questo palcoscenico per potere ricevere vantaggi che sono tipici di persona senza scrupoli”. Lo denuncia all’Adnkronos il Procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi. “Probabilmente esiste davvero la mafia dell’antimafia – dice il magistrato a margine della commemorazione di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo – Ormai esistono non solo rischi ma anche concreti esempi di infiltrazioni nella cultura e nella pratica giornaliera dell’antimafia che è fatto da persone che vogliono sfruttare questo palcoscenico per potere emergere e potere ricevere dei vantaggi che sono tipici di persone senza scrupoli”. “Non parlerei di mafia dell’antimafia, ma di mancanza di scrupoli di una certa antimafia che esiste certa”, aggiunge.

Poi, parlando dell’ex segretario del Pci La Torre ucciso il 30 aprile di 33 anni fa, l’aggiunto dice: “Pio La Torre è stato un pioniere non solo della lotta alla mafia, ma anche della lotta alla miseria e alla vera lotta di classe in Sicilia – dice – La questione meridionale scissa dalla questione mafiosa era un esercizio culturale inutile. Lui ha intuito che erano la stessa cosa e l’ha pagata con la vita, perché ha individuato la mafia come la vera responsabile del distacco della Sicilia dal resto della crescita della nazione. Quindi, un esempio di capacità di vedere avanti veramente straordinario”.

“Ora si parla più di lotta alla mafia come esercizio di abitudine che andrebbe rivisto e si parla meno di questione meridionale, cioè abbiamo di nuovo scisso le due cose – aggiunge Teresi – Continuiamo a fare finta che la storia non esista e che le due vicende siano separate. Dobbiamo capire che la questione economica siciliana è questione di mafia”.

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