La mafia é in mezzo a noi prima che fuori

LA MAFIA E’ IN MEZZO A NOI
Ma di quale lotta alle mafie vogliamo parlare se qua la gente, fino a quando si parla di Falcone e Borsellino e di fatti successi 20-30 anni fa la trovi tutta intorno a te, ma, quando passi all’attualità e cerchi una notizia, si volatilizza e sparisce?
Ce la prendiamo sempre con la classe politica, ma non abbiamo il coraggio di dire che questa classe politica, in larga parte di corrotti e mafiosi, è l’espressione di un popolo che è anch’esso in parte corrotto e mafioso.
“Io ho famiglia ed ho paura”, ci sentiamo sempre rispondere, anche da amici.
Come se noi non avessimo famiglia!
Il problema è là: gran parte della gente è vile, ha paura, non collabora, non ti fornisce notizie, fa finta di non vedere, di non sapere, di non capire.
Molti altri si piegano consapevolmente ai voleri dei mafiosi, per opportunismo, per affarismo, per convenienza.
Per non parlare di altri ancora che lo fanno per partecipare anche essi al banchetto sul tavolo imbandito, ma sporco di sangue della povera gente, gente che viene tenuta all’oscuro di tante cose da un’informazione drogata e manipolata in gran parte (quei pochi organi di stampa che si azzardano a scrivere o dire la verità vengono subito messi a tacere, come nel caso de “La Voce delle Voci”, sommersa da richieste di centinaia di migliaia di euro).
Federica Angeli, una brava giornalista di “Repubblica” costretta a vivere sotto scorta per aver scritto della mafia ad Ostia e sul litorale romano, in questi giorni sta facendo delle inchieste meravigliose sulla cosiddetta “antimafia sociale” e sul grande business che molte finte associazioni antimafia realizzano o tentano di realizzare.
Bene, brava, ma ci permettiamo di consigliare a Federica di approfondire anche l’aspetto dell’omertà di quella gran parte della gente che, pur lamentandosi di come vanno le cose in Italia, sta lì inerte, senza darti una mano, senza
trasmetterti una notizia, senza esporti un atto o un comportamento collusivo di soggetti delle istituzioni e della politica con le mafie.
Se nel Paese c’è la situazione di cui tutti si lamentano, di chi è la colpa???

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