La mafia cinese si impadronisce di Roma

A proposito di presenza della mafia cinese a Roma.

fonte L’unico 14 maggio 2011

Dopo sei anni si è conclusa a Roma l’indagine su un’attività di riciclaggio di sei milioni di euro, riconducibile alla cosiddetta ‘mafia cinesè. Il pm Mario Dovinola ha depositato gli atti e ora per gli indagati si prospetta la richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati, in gran parte cinesi, sono 43; tra questi anche cinque funzionari della Bnl e quattro fiscalisti. L’inchiesta giudiziaria aveva preso spunto da un’operazione della Direzione investigativa antimafia denominata ‘L’ultimo imperatorè. L’attività illecita, secondo la procura, consisteva nel trasferire sistematicamente in Cina somme di denaro provenienti da illeciti di natura tributaria e dalla vendita di beni con marchi contraffatti e con l’indicazione di origine o sulla qualità fallaci. Il trasferimento del denaro avveniva attraverso bonifici internazionali effettuati presso istituti di credito che si trovano in diverse località della Repubblica popolare cinese. Tra gli indagati figura il vicedirettore della filiale Bnl di Piazza Vittorio: il suo difensore, Gianluca Arrighi, ha sottolineato di essere fiducioso in una definizione positiva della vicenda per il suo assistito.

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