La grande truffa delle tv napoletane: in quattro finiscono ai domiciliari  

Il Mattino, Mercoledì 14 Novembre 2018

La grande truffa delle tv napoletane: in quattro finiscono ai domiciliari

di Leandro Del Gaudio

La Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato e messo ai domiciliari quattro persone nell’ambito di una indagine su una presunta frode fiscale da 3 milioni di euro e una presunta truffa aggravata per avere ottenuto indebitamente 2,3 milioni di euro di contributi statali destinati ad emittenti televisive locali.

Le società televisive coinvolte sono «Julie Italia srl» (emittente televisiva Julie Italia), SO.PRO.DI.MEC. S.r.l. (emittente televisiva Telelibera) e Universo 3000 S.r.l. (emittente televisiva TeleAkery). I finanzieri stanno eseguendo un sequestro per equivalente (3 milioni di euro) di beni mobili e immobili riconducibili alle società e agli indagati.

Insieme con l’avvocato Lucio Varriale, sono stati arrestati la collaboratrice Carolina Pisani e i due commercialisti di fiducia: Claudio Erra e Renato Oliva.

«Prendiamo atto di una misura cautelare che interviene a distanza di diciotto mesi da un sequestro preventivo, che ha dato impulso a interrogatori, produzione documentale e costante collaborazione con tutti gli Organi inquirenti», afferma l’avvocato Giovanni Siniscalchi, difensore di fiducia di Varriale. E precisa: «Non sfugge che la predetta misura si fonda anche sulla dichiarata volontà di interrompere il ruolo di editorialista nella trasmissione televisiva “Vostro onore” poiché si sostiene come da ordinanza che ad avvalorare ulteriormente l’esigenza cautelare c’è l’attività quotidiana dell’avvocato Varriale che procede ad attacchi quotidiani nei confronti del Corpo della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli».

 

 

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