””La “gente”!!!!!!!!!!MA LA GENTE CHE FA ???????????……………………………

Grazie a Dio,ci aiutano l’esperienza e la storia personale che ci rendono impermeabili a qualsiasi – quasi impermeabili,perché, altrimenti .la nostra sarebbe mera e disdicevole presunzione – pulsione di segno negativo.
In certi momenti si alternano dentro di te rabbia e sconforto.Più il secondo che non la prima perché vedi,ormai all’imbrunire del tuo percorso,il crollo dei tuoi ideali degli anni verdi e,a fronte di questi processi all’indietro,l’indifferenza,l’insensibilità,l’insulsaggine della stragrande maggioranza della gente che resta immobile.
Poi ti si para davanti l’immagine dei tuoi figli,dei tuoi nipoti,dei giovani,ai quali stiamo lasciando una società di inferno e di miserie morali e materiali ed hai un sussulto di orgoglio.
E di rabbia.
La rabbia che spinge a dirti “io voglio morire guardandoli- i figli,i nipoti,i giovani – negli occhi ,non abbassandoli per la vergogna,pago ed orgoglioso di aver fatto fino al giorno del trapasso il mio dovere di padre,di nonno , di uomo e di cittadino al punto da non temere di essere maledetto”.
E riprendi il tuo impegno di lotta contro tutte le storture che caratterizzano la vita di oggi.Le storture,le ingiustizie,l’egoismo,ai quali si somma quell’inedia letale,che, messi tutti insieme,rappresentano l’oppio che impedisce ai più di allungare lo sguardo al di fuori della propria tenda.
Di “capire” le realtà nelle quali tu stesso vivi e delle quali,però,i più non conoscono – e non vogliono conoscere-i contorni.
Ma quale senso può avere la vita di chi…………..”non vedo,non saccio,non parlo”?
Ma quale senso può avere la vita di un essere inerte,che vive nel nulla,senza infamia e senza lode,e che non ha sentito e non sente nemmeno per un attimo il dovere “pedagogico” di quell”animale politico”,che è l’uomo, il quale vive “insieme”,nella comunità?
Il dovere “pedagogico” di dare un contributo,pur minimo,a seconda delle capacità e delle qualità individuali , ai tuoi cari ed agli ” altri” perché “crescano” e si elevino per vivere e far vivere con un senso,degli obiettivi,dei valori,delle direttrici
.Morali ed anche materiali.
L’altro giorno ,a Roma, discutevamo con un amico del “senso di in- sicurezza” delle gente che ,a fronte delle violenze diffuse e che aumentano ogni giorno di più,ti fanno avvertire la presenza di uno Stato sempre più flaccido,fatiscente e piegato ai voleri ed agli interessi dei prepotenti e dei “potenti”,quello Stato che molti definiscono lo stato-mafia che è tutto il contrario dello Stato-Stato,quello di diritto ,che i nostri padri -alcuni con il proprio sangue -hanno contribuito a creare e del quale,purtroppo,resta un ricordo sempre più tenue,lontano.
Si diceva della scomparsa di quel pathos,di quei sentimenti,di quella voglia di fare e di proporre che hanno animato i nostri anni,la nostra vita.
Quell’amico era …………un uomo in divisa, il quale ,salutandoci,ci ha chiesto,rivelandoci tutto il suo sconcerto:
” ma la gente che fa?????????”…………………….
La “gente” !!!!!!!

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