La Finanza attenziona gli appalti pubblici

Il Caffè, n. 543 dal 2 al 15 luglio 2020

La Finanza attenziona gli appalti pubblici

Tempo di bilanci per i Reparti del Comando Provinciale di Roma, che nel corso del 2019 hanno eseguito 19.388 interventi ispettivi e 4.225 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi. Un’azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell’esecuzione di 3.180 interventi ispettivi e di 629 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 538 reati fiscali (principalmente fatture false, occultamento delle scritture contabili e omessa dichiarazione) e di denunciare 982 soggetti, di cui 14 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati nel 2019 per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 48.978.000 euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a oltre 1.8 miliardi di euro. 24 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 115 i casi scoperti di società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per evadere l’I.V.A., anche mediante indebite compensazioni. Individuati 658 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 312 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 706 datori di lavoro per aver impiegato 2.019 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano, invece, a 232 gli interventi svolti nel settore delle accise e sequestrate 19 tonnellate di carburante. Intenso è l’impegno dei Reparti a contrasto del contrabbando: nel 2019 sono stati eseguiti 304 interventi che hanno portato al sequestro di 4.935 kg di tabacchi lavorati esteri e di 4 mezzi aerei, navali e terrestri.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, 10 Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo. 889 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 211 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 141 deleghe svolte con la Corte dei Conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 18 milioni di euro, mentre si attestano su oltre 7,2 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 313. Per quanto concerne gli strumenti finanziari dei Fondi Strutturali/Spese dirette, sono state scoperte, a Roma e provincia, indebite percezioni e/o richieste di contributi per circa 2,5 milioni di euro. Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 795 milioni di euro, a carico di 469 soggetti, nonché eseguiti sequestri per circa 4 milioni di euro. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 46 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. Tra questi figurano anche evasori totali e persone dedite a traffici illeciti. Nell’ambito dei piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 149 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 192 persone. Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre), con oltre 2,3 milioni di euro di indebite percezioni. Le frodi scoperte hanno raggiunto l’ammontare di oltre 7,2 milioni di euro, con sequestri a carico dei responsabili di valori e disponibilità per circa 860.000 di euro. Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 101 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza. Eseguiti sequestri per un importo complessivo di oltre 37,7 milioni di euro: le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria che ha accolto le proposte di misure cautelari reali avanzate dai Reparti costituiscono la concreta misura della possibilità per lo Stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza. Rafforzati gli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, e il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo i prestanome. Nel 2019 sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 413 soggetti, e ammonta a oltre 273 milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di oltre 27 milioni di euro e di oltre 1,1 miliardi di euro. Tali misure ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per oltre 25,4 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per oltre un miliardo di euro, conseguenti allo svolgimento di 45 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità finanziaria”.


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