La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista chiede le dimissioni del Presidente della Camera di Commercio

Comunicato Stampa

Le dimissioni di Zottola, il primo passo verso la pulizia delle istituzioni.

Quanto emerge dalle indagini delle forze dell’ordine è di gravità estrema, soprattutto quando ad essere coinvolti sono persone che rivestono un ruolo istituzionale. E’ il caso di Vincenzo Zottola che, oltre ad essere un imprenditore affermato, è anche presidente della Camera di Commercio e della Confcommercio di Latina. Il fatto che il suo locale fosse non solo luogo di ritrovo, ma addirittura di lavoro per noti personaggi connessi al clan colpito ieri dall’operazione delle forze dell’ordine, pone seri dubbi sull’opportunità della permanenza di Zottola alla direzione di due enti che dovrebbero tutelare imprenditori particolarmente esposti agli attacchi della criminalità organizzata. Non è tollerabile in alcun modo che chi dovrebbe raccogliere le denunce dei propri associati circa estorsioni e intimidazioni subite, invece di dare il buon esempio, si astenga dal denunciare i propri aguzzini o comunque trasformi il proprio locale in una specie di fortino della camorra.

Il silenzio del presidente Zottola è – per questo – un pessimo segnale nei confronti dei tanti onesti cittadini che non vogliono avere nulla a che fare con personaggi che rispondono ai nomi di Angelo e Calisto Bardellino, Carmine Iovine, Raffaele, Pasquale Carbone e Vincenzo Tonziello, tutti coinvolti a vario titolo nelle attività criminali che da decenni vedono protagonista il nostro territorio. Le dimissioni di Zottola sarebbero un primo importante segnale, utile a dimostrare che, nella nostra provincia, siamo ancora in tempo a dare inizio alla necessaria pulizia delle istituzioni in senso antimafioso.

Latina, 25 novembre 2011

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Latina

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