La Dia di Catanzaro sequestra alle cosche quattro milioni di euro

Colpito patrimonio Marcello Amelio, presunto affiliato a ‘ndrine

Beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa quattro milioni di euro riconducibili al quarantenne catanzarese Marcello Amelio, presunto affiliato ad organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati questa mattina, dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro. Il provvedimento di sequestro, adottato ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale di Catanzaro – Sez. Misure di Prevenzione – ha ad oggetto beni immobili, diversi autoveicoli, rapporti bancari nonche’ un’azienda agricola, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. A carico dell’Amelio si registrano diversi precedenti di polizia. Da ultimo, nel luglio del 2009, e’ stato colpito da misura cautelare in carcere, emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro, con l’accusa di aver fatto parte di una associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, operante prevalentemente nel catanzarese. Alla base del sequestro antimafia e’ un’articolata proposta del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Generale dei Carabinieri Antonio Girone, alla cui funzione il recente “pacchetto sicurezza” ha conferito diretta ed esplicita competenza in materia, nell’ambito di una piu’ incisiva strategia finalizzata ad aggredire i patrimoni mafiosi. Nella proposta sono stati evidenziati non solo i rapporti intercorrenti tra il destinatario del provvedimento e la criminalita’ organizzata, ma anche una dettagliata ricostruzione del suo patrimonio che documenta la netta sproporzione/sperequazione tra il reddito dichiarato ai fini delle imposte dirette e le attivita’ economiche espletate.

(Tratto da Virgilio Notizie)

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