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La Dia: “A Palermo la mafia non ha leader, avanzano nuovi boss o detenuti usciti dal carcere”

E’ quanto si legge nella relazione semestrale sulla criminalità in Italia, secondo cui c’è un vuoto al vertice anche nelle province occidentali della Sicilia. Droga, estorsioni, usura, gioco d’azzardo e scommesse online i business di Cosa nostra. Ecco le alleanze con le altre organizzazioni fuori dalla regione

Redazione

13 aprile 2023 11:30

In Cosa nostra palermitana e nei clan della Sicilia occidentale “la prolungata assenza al vertice di una leadership solida e riconosciuta, nel rendere meno stringenti regole e vincoli gerarchici, starebbe favorendo l’affermazione a capo di mandamenti e famiglie di nuovi esponenti che vantano un’origine familiare mafiosa. Si assiste, nel contempo, al ritorno in libertà di anziani uomini d’onore che cercherebbero di riaccreditarsi all’interno dei sodalizi di riferimento”.

E’ quanto si legge nella relazione semestrale della la Direzione investigativa antimafia (gennaio-giugno 2022). La Dia evidenzia inoltre che le diverse operazioni di polizia e l’attività di prevenzione antimafia “impongono” ai clan “un continuo sforzo di adattamento e di riorganizzazione se non, addirittura, di rigenerazione”. La mafia, prosegue la relazione, “continua ad esercitare la propria ‘capacità attrattiva’ sulle giovani generazioni non solo nel caso in cui esse siano espressione diretta delle famiglie mafiose ma, anche e soprattutto, quando facciano parte di un bacino di reclutamento più ampio da cui attingere manovalanza criminale”. 

Nel territorio siciliano sono presenti anche altre organizzazioni mafiose sia autoctone sia straniere, che coesistono prevalentemente con Cosa nostra. I principali interessi criminali delle mafie siciliane si confermano il traffico di stupefacenti, le estorsioni e l’usura, il gioco e le scommesse online, attività tuttora molto remunerative.

Al di fuori della Sicilia, Cosa nostra “instaura relazioni commerciali e stringe alleanze o forme di cooperazione con altre matrici mafiose (quali ‘ndrangheta e camorra) per l’approvvigionamento di più ingenti quantitativi anche su larga scala”. In particolare, nel primo semestre 2022 la mafia ha “mantenuto aperto un canale preferenziale di negoziazione con le ‘ndrine calabresi soprattutto per l’approvvigionamento di cocaina”.

L’interesse della mafia siciliana fuori regione si rivolge prevalentemente (con riferimento alle presenze in Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana) all’infiltrazione nell’economia con la commissione di frodi fiscali e riciclaggio di capitali. All’estero, tra i Paesi più interessati al fenomeno si segnalano Spagna, Belgio, Germania, Austria, Romania, Malta, Canada, Usa.

Fonte:https://www.palermotoday.it/cronaca/mafia/relazione-semestrale-dia-boss-cosa-nostra.html