La crisi del MOF di Fondi non è solo finanziaria. A sostenere questa tesi è il capogruppo del PD al Comune di Fondi, una tesi che condividiamo appieno.

COMUNICATO STAMPA

 

LA CRISI DEL MOF NON E’ SOLO FINANZIARIA

La difficile situazione che vive il Mercato Ortofrutticolo di Fondi è tornata alla ribalta dopo le dichiarazioni del Consigliere regionale del PDL Giuseppe Simeone e la lettera del Sindaco Salvatore De Meo indirizzata al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

In premessa diciamo che le due sollecitazioni, pur provenienti da uomini dello stesso Partito, hanno impostazione e valutazioni molto differenti rispetto al problema M.O.F. e alla sua crisi finanziaria.

Mentre il Consigliere Simeone entra a “gamba tesa” sulle responsabilità della nuova Giunta regionale di centrosinistra, insediatasi da pochi mesi, dimenticando volutamente il totale disinteresse della passata Giunta Polverini che, pur avendo nominato un Presidente di proprio gradimento nella figura di Michele Pasca Raymondo, non ha mai dato ascolto alle proposte da questi avanzate per risolvere il problema del pagamento delle quote di competenza regionale del mutuo contratto per la ristrutturazione ed ampliamento del Mercato; il Sindaco De Meo, dimostrando una certa “onestà politica”, sottolinea e condanna questo atteggiamento assenteista della passata Giunta Polverini, facendo affidamento ad un diverso comportamento della Giunta Zingaretti.

Fatto sta che la situazione finanziaria della società di gestione M.O.F. SpA è arrivata ad un punto tale che, se non saranno prese delle misure urgenti ed in tempi stretti, non solo si assisterà ad altre forme di protesta come quelle dei lavoratori della cooperativa Tecnoservizi, ma potrebbero essere messi a rischio tutti i servizi all’interno del Mercato. Questo perché la società M.O.F. SpA potrebbe non essere in grado di pagare nessuno dei fornitori di servizi. Ci risulta che già oggi la società M.O.F. SpA ha accumulato ritardi considerevoli nei pagamenti di molti fornitori.

A proposito dello sciopero dei lavoratori della cooperativa Tecnoservizi, che sarà ripetuto nelle giornate del 16 e 17 giugno,se non verranno pagati gli stipendi, vogliamo esprimere loro tutta la nostra solidarietà ed invitiamo la direzione del Mercato a non sollecitare gli operatori a sostituirsi ai lavoratori in sciopero provvedendo in proprio allo spazzamento degli stands e delle aree adiacenti, perché ciò rappresenterebbe un grave comportamento antisindacale, e non risolverebbe il problema, aggravandolo.

Ma la “questione MOF” non può essere ridotta ad un problema di crisi finanziaria dovuta al mancato rispetto dei pagamenti da parte della Regione Lazio, perché in questo modo verrebbero del tutto sottaciute le responsabilità di una gestione privatistica del Mercato, risultata negli anni fallimentare.

Il MOF è una struttura pubblica dove la parte pubblica (Regione, Provincia di Latina, Comune) non svolge effettivamente nessun ruolo di controllo.

Nel MOF sono stati di fatto privatizzati tutti servizi interni: dalla gestione delle centrali frigorifere, ai servizi di facchinaggio. Con atti che non rispettano assolutamente la libertà d’impresa. Nel MOF se un operatore fa richiesta di maggiori spazi o vuole rinunciare a quelli di cui non ha più bisogno deve passare obbligatoriamente attraverso il beneplacito dell’Amministratore delegato Enzo Addessi che, aldilà del rispetto dei regolamenti interni, ha sempre l’ultima parola su chi, dove e come, può operare all’interno del Mercato.

 

Insomma, per il MOF si pone un problema urgente di difficoltà finanziarie che devono essere responsabilmente risolte, ma si pone un problema grande come tutto il Mercato di legalità e trasparenza nella gestione della struttura.

 

Fondi, 8 giugno 2013

Bruno Fiore, Consigliere Comunale del Partito Democratico


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