La corruzione,l’arma privilegiata dei mafiosi

“La corruzione, la corruzione, ragazzi. La corruzione e la lotta contro di essa debbono rappresentare la madre di tutte le battaglie di un’associazione antimafia seria come la vostra ”, si raccomandava ieri sera un grande magistrato come Ferdinando Imposimato durante una conversazione telefonica con l’autore di questa nota.
La corruzione, questo cancro che divora il Paese e che è l’arma  principale di tutte le mafie.
La corruzione che risparmia pochi, fra chi pure dice   (a parole) di combattere le mafie, fra i cittadini, fra i professionisti, nelle istituzioni, nelle politica, fra le stesse forze dell’ordine e non raramente fra gli stessi magistrati.
Ed alla corruzione fanno ricorso alla grande i mafiosi attingendo alla montagna di soldi di cui dispongono.
Soldi macchiati di sangue della povera gente che pesano sulla coscienza di quanti ne  beneficiano, incuranti della loro provenienza.
La corruzione, il distintivo, purtroppo, di questo infelice Paese, classificato ai primissimi  posti nella graduatoria mondiale di quelli corrotti.
Corruzione, grande e piccola, che risparmia pochi e che non ha colore politico e che diventa, poi, nelle mani dei mafiosi, l’arma del ricatto per ottenere benefici all’infinito.

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