La corruzione è uno dei più grandi mali delle società europee: lo dice un sondaggio di Transparency International EU

La corruzione è uno dei più grandi mali delle società europee: lo dice un sondaggio di Transparency International EU

Di Arianna Barile -20/06/2021

Un sondaggio dell’Ufficio europeo di Transparency International – l’organizzazione internazionale per la lotta alla corruzione e alle ingiustizie – rivela che più della metà dei cittadini europei ritiene il governo del proprio Paese spinto da interessi privati e di pochi. L’indagine verte sulla visione che i soggetti intervistati hanno della corruzione e sulle loro esperienze dirette in merito. I risultati evidenziano una forte preoccupazione in tutta la regione europea.

Il “Barometro globale sulla corruzione” – lo strumento investigativo di Transparency International – indica che il 62% dei 40.000 europei intervistati considera la corruzione uno dei più grandi mali del proprio Paese. E la pandemia non ha fatto altro che aggravare la situazione. il sondaggio svela infatti che l’assistenza sanitaria, durante l’emergenza COVID-19, è stata terreno fertile per la corruzione. Con il 29% dei residenti dell’UE che ha fatto affidamento su conoscenze personali per ottenere assistenza medica e il 6% che ha pagato una tangente per ricevere assistenza e, non da ultimo, la maggior parte degli intervistati che ritiene che il proprio governo abbia gestito la pandemia in modo non trasparente, ecco svelato come il fenomeno della corruzione possa intaccare – sulla pelle delle persone – anche uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla salute. “Durante una crisi sanitaria, usare connessioni personali per accedere ai servizi pubblici può essere dannoso tanto quanto pagare tangenti – afferma Delia Ferreira Rubio, presidente di Transparency International. Si possono perdere delle vite, quando le conoscenze personali vengono vaccinate o hanno accesso a un trattamento medico, prima di coloro che ne hanno più bisogno e urgentemente. È cruciale che i governi di tutta l’Unione facciano di più, per assicurare una ripresa giusta ed equa dalla pandemia in corso”.

L’UE è spesso vista come un bastione di integrità, ma questi risultati mostrano che i Paesi della regione restano vulnerabili agli effetti insidiosi della corruzione”, continua Delia Ferreira Rubio. E sondaggio della ONG lo dimostra: quasi tre cittadini dell’Unione su dieci – pari a più di 106 milioni di persone – hanno riferito di aver sperimentato direttamente la corruzione, in quanto hanno pagato una tangente o sfruttato conoscenze personali per accedere ai servizi pubblici.

Il sondaggio ha anche analizzato un’altra sfera della corruzione, i legami tra affari e politica. Il 53% delle persone in tutta l’Unione europea ritiene che il proprio governo sia controllato da interessi privati. “Questi risultati dovrebbero essere un campanello d’allarme sia per i governi nazionali, che per le istituzioni europee. La corruzione sta minando la fiducia pubblica e i politici devono ascoltare le preoccupazioni del pubblico”, dichiara Michiel van Hulten, direttore di Transparency International EU. Nella classifica dei più corrotti troviamo al primo posto i membri del parlamento, seguiti da dirigenti d’azienda e funzionari dei governi nazionali. In generale, quasi un terzo delle persone pensa che la corruzione nel proprio paese stia peggiorando, mentre la metà di loro ritiene che il proprio governo stia gestendo male questo fenomeno che intacca a volte irrimediabilmente le società. Infine, solo il 21% degli intervistati ritiene che i funzionari corrotti vengano adeguatamente puniti. “Ci sono molte azioni immediate che possono essere prese, per rimediare a questi problemi – incalza il direttore della ONG – come aumentare la trasparenza delle lobby a livello europeo e nazionale e affrontare l’evasione fiscale. E le politiche dell’Ue per proteggere gli informatori e combattere il riciclaggio di denaro devono essere efficacemente e rapidamente trasposte nelle leggi nazionali”.

 

fonte:https://www.farodiroma.it/

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