La Commissione Parlamentare Antimafia va in Prefettura a Latina e non sente le Associazioni antimafia. La solita parata

L’ENNESIMA AZIONE DI PARATA: LA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA IN PREFETTURA A LATINA
Se dovessimo contare le volte che negli anni andati le Commissioni Parlamentari Antimafia si sono recate in Prefettura a Latina per informarsi sullo stato delle cose nella provincia pontina non riusciremmo a tenere il conto.
Risultati, però: zero.
Se si continua a star dietro all’informazione ufficiale, il quadro reale della drammaticità esistente su quel territorio non verrà mai fuori.
I rappresentanti delle Istituzioni potranno mai dire che i loro colleghi predecessori hanno mostrato scarsa attenzione ai problemi dell’invasione mafiosa su un territorio?
Essi potranno mai fare il processo a chi li ha preceduti?
E, se ci sono anche oggi, delle criticità, delle carenze, essi potranno mai autoaccusarsi ed ammettere che anche oggi si sta facendo poco?
Suvvia, siamo seri!
Noi non abbiamo mai creduto nei poteri taumaturgici e risolutori delle Commissioni Parlamentari Antimafia, dall’atto della loro nascita ad oggi, e ciò anche perché spesso esse sono in parte composte da parlamentari che tutto hanno fatto nella loro vita che occuparsi di mafia ed antimafia (mettiamola così!).
Senza, poi, voler esprimere giudizi sulla classe dirigente politica in generale della quale essi ne sono l’espressione; classe politica che ha le maggiori responsabilità di quanto è avvenuto ed avviene nel Paese e, quindi, in provincia di Latina e nel Lazio.
Ne abbiamo un esempio proprio in questi giorni nella Capitale!!!
Ma non vogliamo apparire dei… “populisti” e scadere nel politico.
Dai tempi di Violante e di Chiaromonte la Commissione dispone dei rapporti ufficiali e basterebbe che essa acquisisse le Relazioni della Procura Nazionale Antimafia, della DDA, della Procura Generale della Corte di Appello e della DIA per avere il quadro della situazione pontina e del Lazio.
Quelle della Magistratura competente e dell’organo di polizia specializzato ed interforze qual’è la DIA sono le fonti più complete e credibili.
Sugli altri aspetti, invece, che toccano problemi di carenze, eventuali omissioni, incongruenze e quant’altro del genere, non capiamo le ragioni per le quali la Commissione non sente le Associazione antimafia più serie ed informate che operano sui territori.
Teme forse di essere messa sotto accusa anch’essa???
Per quanto ci riguarda, noi ci teniamo a sottolineare che non siamo dei disfattisti e che ci siamo presentati sempre nei confronti delle Istituzioni – di tutte le Istituzioni che hanno mostrato disponibilità e sensibilità – in termini collaborativi e propositivi.
Ovviamente quando ce ne sono state le condizioni.
Il problema è che abbiamo sempre avuto l’impressione, come l’abbiamo in questa occasione, che chi sta a capo di certe Istituzioni non vuole sentire la verità!!!
Ebbene, continuate pure a comportarvi come vi siete sempre comportati.

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