LA COLATA, Condono di cemento

Condono continuo. A gennaio il Pdl infila la proposta nel decreto mille-proroghe.  Che poi scompare. Adesso un altro tentativo subito ritirato.Si cerca di abituare l’opinione pubblica. Ma gli italiani hanno capito: la terza sanatoria di Berlusconi arriverà.Il centrodestra punta alla deregulation urbanistica. Prima la proposta che rende impraticabili i ricorsi dei cittadini contro le grandi opere. Poi il piano casa, elaborato con Cappellacci e Galan, governatori-cementificatori (infatti il secondo è diventato ministro dell’Agricoltura). Quindi la sanatoria per gli immobili fantasma. Adesso arriva la modifica degli articoli 41 e 118 della Costituzione e la riforma dell’autocertificazione per aiutare il mattone.Ma prima del colpo di spugna, bisogna liberare il campo dalle falsità. E, visto che ora i valori dell’economia vengono prima di tutto, una cosa va detta: il cemento selvaggio arricchisce pochi e impoverisce tutti. I posti di lavoro creati dal mattone sono di breve durata e scarsa qualificazione. Ben più pesante è l’effetto negativo sul turismo (15% del Pil). Una Riviera che somiglia a Milano attira meno turisti. Così come le Langhe e Siena dove fioriscono centri commerciali. La via del cemento è lastricata di bugie. Mente chi dice di costruire per dare casa a chi non l’ha. In Italia solo il 4% delle costruzioni sono destinate all’edilizia popolare (il 21% in Inghilterra). È falso che si costruisca perché la popolazione cresce: in Veneto con 280mila nuovi abitanti si sono realizzate case per 780mila persone.Infine i costi economici e umani del cemento selvaggio: in cinquant’anni si sono verificate 430mila frane con 3.500 vittime. Per mettere in sicurezza le zone a rischio basterebbero 5 miliardi (meno di un Ponte sullo Stretto di dubbia utilità) che darebbero slancio all’industria delle costruzioni quanto le speculazioni.Guido Piovene parlava di “speculazioni edilizie nate per mancanza di affetto”. La passione per il cemento e il denaro facile nasce da uno scarso amore per il nostro Paese. Per noi stessi, per la nostra identità. O forse gli abusi dilaganti sono il vero specchio di quello che siamo diventati.
Ferruccio Sansa, Il Fatto Quotidiano 23.06.2010

LA COLATA
di Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo, Ferruccio Sansa
a cura di Ferruccio Sansa

Prossima presentazione:
Torino, lunedì 28.06 Libreria Coop – piazza Castello 113, Luca Mercalli e Beppe Rovera presentano LA COLATA insieme all’autore Giuseppe Salvaggiulo
http://www.chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=agenda
Chiarelettere, pagine 534, euro 16,60
http://www.chiarelettere.it/dettaglio/67389/la_colata

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