La città di Latina ignora la Festa della Liberazione, confermando la sua fama di “città nera”. Che vergogna!

Aveva avuto la possibilità di cancellare un’immagine di “città nera” e l’ha sprecata.

A Latina la Festa della Liberazione è passata nel silenzio quasi generale.

Se non fosse stato per l’ANPI e qualche partito del centrosinistra, quello del 25 aprile sarebbe passato come un giorno qualsiasi.

Francamente, è una vergogna.

Una vergogna perché è stata messa sotto i piedi la Costituzione repubblicana che è nata sui valori della Resistenza e sul sangue di centinaia di migliaia di nostri genitori e nonni; vergogna per il significato che essa ha assunto negli anni come Festa non di parte ma di tutti gli italiani; vergogna perché è stata ignorata la storia del nostro Paese.

Un’offesa, insomma, alla coscienza civile dell’intera comunità.

Un’offesa alla città ed alla gente perbene.

Chi ha commesso questo atto ignobile dovrebbe essere cacciato a pedate nel sedere dalle cariche pubbliche che occupa in quanto non è degno di rappresentare le istituzioni democratiche nate, appunto, sul sacrificio di chi ha dato la propria vita per combattere contro i nazifascisti.

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