La catena di incendi a Pomezia.Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

 

Pomezia. Gli incendi a Pomezia sono tanti troppi per essere considerato un fatto normale.O casuale. Eccone alcuni: a febbraio dello scorso anno, 2016, va a fuoco poco dopo la mezzanotte a seguito di un fortissimo boato un magazzino di bricolage della catena Pratiko. aggiungo dello scorso anno sempre di notte un grosso incendio divampa nel centro di Pomezia in via Fellini il rogo coinvolge due camper e un’auto parcheggiati. a luglio 2016Nella zona di Torremaggiore nell’area industriale di Santa Palomba, proprio dove si trovano anche due stabilimenti di idrocarburi Eni e LiquigasLe fiamme molto alta e bloccano nuovamente la via Pontina. Solo qualche giorno dopo sempre a luglio 2016 Viene incendiata l’erba secca In via solfarata Viene chiusa la strada È sospesa anche la circolazione ferroviaria Per qualche ora. Ad Aprile di quest’anno un attentato incendiario nella sede comunale, indagini dei Carabinieri. Infine, ieri, 5 maggio 2017, si sviluppa un vasto incendio presso un sito di stoccaggio rifiuti industriali ove erano riciclati plastica e ferro e carta. Anche in questo caso un grande boato ed una serie di esplosioni. Intervengono squadre speciali dei VVFF NBCR, Croce rossa, Arpa Lazio. La Procura di Velletri apre un’indagine per incendio doloso. Circa 21 comuni attenzionati come aree a rischio. Stavolta è anche paura tra la popolazione, ansia e preoccupazione che l’aria possa essere seriamente inquinata. Auspichiamo indagini a tutto campo, è chiaro che questi ..Non sono più casualità o banalità. Qualcosa su Pomezia è da tenere sotto la massima attenzione. I reati spia , come gli incendi, possono celare la presenza criminale, abbastanza importante, che o vuole inserirsi in un territorio o non si è accordata in qualche modo con la concorrenza.

 

                                               Francesca Mazzara Toto

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