La casa ad uno Spada

La Stampa, 17 Febbraio 2018

Al vaglio della Dda di Roma le carte del Comune sull’assegnazione a Giuseppe Spada

di EDOARDO IZZO

ROMA

Sono al vaglio della Dda della procura di Roma le carte del Comune relative all’ assegnazione dell’alloggio popolare a Ostia a Giuseppe Spada, zio del boss Carmine e di Roberto, ormai noto per aver aggredito e picchiato il cronista della Rai, Daniele Piervincenzi.

I carabinieri del Comando Provinciale di Roma insieme alla Squadra Mobile della polizia di stato hanno acquisito ieri sera i documenti comunali ed a partire da lunedì il procuratore aggiunto della Dda, Michele Prestipino e il pm Mario Palazzi, apriranno un fascicolo e lavoreranno per accertare se nell’assegnazione dell’alloggio a Spada possano esserci profili penali.

Lo scandalo è di ieri pomeriggio quando «Il Messaggero» da per primo la notizia della messa in regola di Giuseppe Spada che, dopo anni di abusivismo in una casa popolare al civico 7 di piazza Ener Bettica, viene messo in regola dal dipartimento Politiche abitative. Da qui l’accusa al Campidoglio che regolarizza un’occupazione abusiva di un membro del clan Spada. Gli uffici capitolini, nello specificano, scrivono di aver verificato «la regolarità e la veridicità» degli atti presentati da Spada. Di aver controllato i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali e soltanto dopo di aver dato il via libera. Insomma, l’iter sarebbe stato completato senza intoppi.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, dal canto suo si è attivata e ha chiesto agli uffici capitolini di verificare immediatamente se tutte le procedure di legge siano state rispettate e di avviare un’indagine sullo stato di attuazione dell’articolo 53 della legge regionale 27 del 2006.

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