La Capitale oppressa dalle mafie da decenni. Interi settori economici nelle mani dei clan, mentre i Prefetti tranquillizzano e minimizzano. Chi nega la realtà va cacciato. Cosa fanno i partiti di opposizione per neutralizzare questi irresponsabili???…

La mappa delle mafie: ‘Ndrangheta, Banda della Magliana e Camorra

Le operazioni antimafia degli ultimi anni nella Capitale. Le ‘famiglie’ più pericolose. Gli intrecci tra i Casamonica, i Casalesi e e i clan nomadi. E nel 2010 i beni confiscati in tutto il Lazio sono stati 482, di cui 383 solo a Roma

La più potente organizzazione criminale a Roma, la Banda della Magliana, non ha mai smesso di stringere affari con la ‘ndrangheta e la camorra. Le indagini degli ultimi anni lo provano. La criminalità autoctona della Capitale ha creato i presupposti alle famiglie mafiose per infiltrarsi nel territorio.

Le operazioni antimafia. Nel 2008 si sgretola il mito della ‘Dolce vita’ romana: viene sequestrato il ‘Cafè de Paris’, le ‘ndrine calabresi dei Piromalli, dei Vottari-Pelle, degli Alvaro e dei Giorgi avevano acquistato lo storico locale di via Veneto per oltre sei milioni di euro. I proventi del traffico di droga e di armi, erano stati riversati nel centro di Roma.

Nel 2009, con l’operazione ‘Easy Money 1’  salta fuori il legame tra la Banda della Magliana e la ‘ndrangheta: viene sequestrata una holding societaria per riciclaggio di denaro legato al traffico di droga. L’operazione ‘Easy Money 2’ porta alla confisca di centri radiologici e analisi cliniche, perfino una struttura sanitaria convenzionata con la Regione Lazio, e ancora, stabilimenti balneari e terreni: totale 130milioni di euro solo a Roma e nella provincia di Frosinone.

Nel 2010 l’operazione ‘Ostia connection’: controllo del traffico di droga e riciclaggio di denaro per mezzo di bar, tavole calde e di un noto locale di Ostia in via Vasco De Gama. Il boss della Banda della Magliana, De Salvo, ha stretto accordi con la ‘ndrangheta. E in ‘Ostia connection 2’ vengono sequestrati alberghi e palestre in zona Termini e Piazza Fiume. Sempre con la criminalità organizzata calabrese, ma questa volta gestisce tutto Capriotti, altro della Magliana. Nello stesso anno, l’operazione ‘Crime contract’ porta al sequestro del tesoro dei Casamonica, banda criminale autoctona di Tor Bella Monaca. Un patrimonio di circa 10 milioni di euro composto da immobili, terreni, conti correnti e auto di lusso. Il sodalizio con Rocco Casamonica,  il capo dell’omonima famiglia criminale, aveva portato alla costituzione di 15 aziende, 13 società di capitali e 21 cooperative tra Lazio, Campania e Calabria. Le società sequestrate dalla polizia si occupavano della gestione di parcheggi, mense e supermercati, mentre alcune cooperative avrebbero dovuto mettersi in affari per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Questa attività finanziaria serviva a reinvestire gli ingenti proventi delle attività illecite e a partecipare ad appalti pubblici e privati. In particolare è stata analizzata l’attività della cooperativa ‘Lavoro’ che nel 2008 aveva acquisito la ‘All service’, società che gestisce la movimentazione di circa 3 milioni di container nel porto di Gioia Tauro. Un giro d’affari di circa 40 milioni di euro l’anno.

Gli intrecci. La cosca più potente sembrerebbe quella della famiglia Santapaola che gestisce il mercato del cemento e quello del turismo. I Palamara e gli Alvaro sono maestri nel riciclaggio del denaro sporco che riversano sul settore della ristorazione e dell’agroalimentare. Le famiglie camorristiche Licciardi e Mallardo sul cemento. I Casamonica stringono affari da una parte con i Casalesi, i clan Schiavone e Bidognetti, e dall’altra con i clan nomadi Di Silvio e Ciarelli. Ad Acilia e Ostia la fanno da padroni i Fasciani.

Beni Confiscati. A  Roma nel 2010 sono stati confiscati alle mafie 383 beni, di cui 287 immobili e 96 aziende. In tutta la regione Lazio il numero di beni confiscati è di 482: ventisei a  Frosinone; sessantasette a Latina; sei a Viterbo e nessuno a Rieti. (Dati dell’Anbsc – Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

Le ‘ndrine nel Lazio. Ecco la lista delle famiglie ‘ndranghetiste che operano a Roma: Alvaro, Avignone, Barbaro, Bellocco, Condello, Farao, Gallace, Mollica, Iamonte, Marincola, Metastasio, Morabito, Nirta, Novella, Pelle, Pesce, Piromalli, Pisano, Ruga, Tropodi, Viola, Zagari.

Carmen Vogani
(Tratto da PaeseSera)
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