La Camorra usa ancora le pistole per incutere timore: 4 colpi esplosi nella notte

La Camorra usa ancora le pistole per incutere timore: 4 colpi esplosi nella notte
L’allarme lanciato da una donna: «Stanno sparando in via Ruggiero». Le attenzioni della polizia si sono concentrate su un pregiudicato della zona

Lunedì 30 Maggio 2016

di Ivan Marino

NAPOLI. Era la mezza di ieri notte in via Ruggiero a Bagnoli quando si sono sentiti quattro colpi di pistola. Chiari, netti. Colpi che hanno scosso la quiete della notte. Una telefonata al 113 e sul posto sono arrivate due pattuglie della polizia. Erano gli agenti del commissariato Bagnoli i quali hanno accertato che a terra, al civico 42, c’erano quattro ogive.

Nell’immediatezza dei fatti hanno ascoltato una donna, la stessa che aveva chiamato il 113. «Dormivo quando il mio sonno è stato scosso da un frastuono. Quattro colpi di pistola». Questo ha detto ai poliziotti che l’hanno ascoltato. Ha detto anche di aver sentito delle urla anche se non ha capito con precisione cosa dicessero. Parole incomprensibili, probabilmente imprecazioni. La donna che vive da sola è incensurata ed ha riferito di non avere alcun problema con nessuno.E allora le indagini della polizia si sono concentrate su un’altra persona. Si tratta di un piccolo pregiudicato della zona: Luigi Pappalardo, 42 anni, con piccoli precedenti per ricettazioni. Secondo le forze dell’ordine quei colpi erano diretti proprio a lui. Le ogive erano a terra e sono state repertate. Si tratta di un calibro alto, tanto da far ritenere che si tratta di persone legate alla camorra. Solo i clan usano pistole “potenti”, proprio per andare a colpo sicuro, proprio per non fallire. La zona è sicuramente una polveriera pronta ad esplodere. Ci sono clan pronti a tutto pur di prendersi il controllo degli affari del quartiere. Si tratta di ingenti guadagni legati soprattutto al giro delle estorsioni, quelli legati agli appalti per la ricostruzione di Bagnoli. Soldi arrivano anche dal-lo spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di soldi che arrivano direttamente nelle tasche dei clan. Quattrini che innanzitutto vengono usati per poter pagare gli stipendi agli affiliati, poi ai carcerati e infine il resto reinvestito per acquistare nuovi carichi.

La zona di Bagnoli è storicamente legata a Secondigliano. I carichi arrivano proprio dall’Alleanza che riesce a portare hashish, cocaina e marijuana a prezzi molto competitivi tali da riuscire a garantire molti guadagni ai rase ai pusher che vendono nelle“piazze” autorizzate dalla cosca. Alcuni degli spacciatori invece vendono “porta a porta”riuscendo così a superare i pressanti controlli sia della polizia che dei carabinieri. Sulla sparatoria della scorsa notte so-no in corso indagini. Si cerca-no immagini anche nelle ca-mere di sorveglianze nelle stra-de principali del quartiere, non molto distanti dalla zona dell’agguato che assume ora dopo ora le fattezze di un vero e proprio avvertimento.

 

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