LA CAMORRA NON PERDE OCCASIONE PER INFILTRARSI ANCHE NELLE PROTESTE POPOLARI CONTRO IL LOCKDOWN,IL “FOCOLAIO” DI ARZANO E LA NECESSITA’ DI UN INTERVENTO RADICALE DELLO STATO  PER LIBERARE QUELLA CITTA’ DAI TENTACOLI DELLA MALAVITA: INTERVIENE ANCHE IL CARDINALE  DI NAPOLI SEPE

Stesa’ di scooter sotto il Comune: “Via da Arzano”, la protesta contro il lockdown infiltrata dalla malavita

Di Antonio Mangione -19 Ottobre 2020

Dopo una domenica tranquilla, torna ad esplodere la protesta contro il lockdown ad Arzano. Stamattina un gruppo di cittadini si è recato sotto al Comune per manifestare pacificamente il loro dissenso contro la decisione. Stamattina una delegazione dei commercianti arzanesi si è recata in Prefettura e nell’attesa ad Arzano sono scesi in piazza questi manifestanti in attesa dell’esito del vertice. Stava andando tutto liscio fino a quando è arrivato un corteo di ragazzi su scooter, in gran parte con caschi integrali, che hanno fatto casino sotto al Municipio suonando il clacson e urlando cori contro la commissione ed il giornalista Mimmo Rubio: “Via da Arzano, via da Arzano”, gli hanno gridato a mo’ di minaccia.

Ad Arzano dalla scorsa settimana la Commissione prefettizia che guida l’amministrazione, sulla base dei dati relativi alla diffusione del contagio da Covid 19, ha imposto misure più stringenti. In mattinata due pattuglie dell’Esercito hanno controllato sul rispetto dell’ordinanza.

Se è consentita la circolazione lungo le strade del Comune che confina con Napoli possono stare aperti sono i negozi che vengono beni necessari. Una decisione che ha scatenato, nei giorni scorsi, la protesta di alcune persone con manifestazioni lungo le principali strade di collegamento. Ieri nelle chiese di Arzano è stata data lettura di un messaggio dell’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, rivolto a tutti i fedeli della diocesi, nel quale è stato chiesto a tutti di essere maggiormente responsabili in una fase definita difficile.

fonte:https://internapoli.it/

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