La camorra a Napoli e la barzelletta di Alfano e dei governi che pensano di risolvere i problemi solamente militarizzando il territorio.Sindaco De Magistris,progetti un grande piano di realizzazione nei quartieri di scuole,servizi ed occasioni di lavoro e chieda alla Regione ed all’Europa i relativi finanziamenti,Ma faccia presto,prima che la situazione imploda del tutto,in quanto dalla fase della progettazione a quella dell’inizio della realizzazione passano almeno 7-8 anni.

«È una barzelletta di Alfano quella di aver mandato 50 uomini in più». Così padre Alex Zanotelli, parroco della chiesa di San Vincenzo, nel rione Sanità di Napoli – dove domenica scorsa è stato ucciso il diciassettenne Gennaro Cesarano – commenta la decisione del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di rinforzare le fila delle forze dell’ordine con l’invio di 50 uomini. «Il problema qui è enorme ed è sociale – dice – le istituzioni devono farsi avanti davvero, a partire dalla scuola».

«Napoli è una città spaccata in due – afferma – quella buona e quella malamente ed è chiaro che qui, in assenza anche della scuola, del lavoro, c’è terreno fertile per la camorra che dà lavoro ai ragazzini, facendo spacciare droga e pagando anche bene». «Ora che i boss sono in prigione, ci sono loro, i ragazzini – aggiunge – e c’è questa lotta tra gruppi di ragazzini per il controllo del mercato della droga». «Dopo la messa celebrata in piazza, in barba al questore che l’aveva proibito – ha concluso padre Zanotelli – abbiamo esortato le donne a mettersi insieme e la fiaccolata di stasera è opera loro». 

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