L’Associazione Caponnetto: attività, ruolo, finalità.

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L’Associazione per la lotta contro le illegalità e le mafie “A. Caponnetto”
Trattasi di un’Associazione costituita il 14 settembre del 2003 e registrata presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Latina il successivo 19 settembre dello stesso anno.
Nata come Associazione Regionale del Lazio, essa si è andata via via trasformando estendendo le sue presenza ed azione ad altre regioni del Paese, come la Campania, l’Abruzzo e Molise ecc. , assumendo le caratteristiche di Associazione Nazionale.
La sua specificità deriva dall’essere essa quasi unica nel Paese nel suo modo di combattere il malaffare e le mafie non solamente sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione, ma, soprattutto, sul versante dell’individuazione di fatti e circostanze riconducibili alle attività della criminalità organizzata, oltre che della
denuncia agli organismi investigativi e giudiziari istituzionali.
Non a caso, l’Associazione Caponnetto è stata citata come fonte di informazioni in atti giudiziari, quali, ad esempio, l’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla DDA di Napoli nell’inchiesta ” La Paganese” che ha riguardato i traffici da e per il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, in provincia di Latina.
Un ruolo, quello dell’Associazione Caponnetto, apprezzato da organismi investigativi e giudiziari centrali e periferici per il suo alto valore di collaborazione concreta con gli apparati istituzionali; ruolo che l’ha portata a godere della stima e del rispetto quasi corali.
Un apprezzamento che deriva, oltre che dalla sua unicità nel modus operandi di associazione antimafia, anche dal suo essere rigorosamente svincolata da qualsivoglia fazione politica.
Giova rilevare che, proprio per marcare il suo carattere di sodalizio operativo che basa la sua attività sulla ricerca e sulla denuncia, essa ha scelto come suo Presidente Onorario fino ad un mese fa un noto TESTIMONE DI GIUSTIZIA, Ignazio Cutrò, mentre dal 9 febbraio 2013 al suo posto è stato eletto il Dr. Antonio Esposito, Presidente della 2° Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione.
Un Testimone di Giustizia prima ed un alto Magistrato, quello attuale, poi.
Il suo Consiglio Direttivo è composto, fra gli altri, da giornalisti di inchiesta, ex Funzionari di Polizia e da un Testimone di Giustizia.
Numerosi sono stati i dossier redatti dall’Associazione e che hanno costituito interessanti, proficue piste investigative per gli organismi istituzionali, come pure tantissimi sono stati i convegni promossi dalla medesima in vari comuni della Campania e del Lazio e che hanno visto la partecipazione di qualificati esponenti delle forze dell’ordine e della Magistratura inquirente e giudicante, quali, ad esempio, il Dr. Lello Maggi, la Dr. Raffaele Falcione, la Dr. Maria Antonietta Troncone, il dr. Cafiero de Raho, il Dr. Antonello Ardituro, il Dr. Giovanni Conso, il dr. Luigi de Ficchy, il Dr. Giuseppe Cascini, il Dr. Catello Maresca, il dr. Woodcok ecc.
Sono in preparazione per i prossimi mesi di aprile-maggio altri due convegni, uno a Cassino e l’altro a Civitavecchia, ai quali parteciperanno altri Magistrati delle DDA di Roma e Napoli.
L’ultimo convegno in ordine di tempo si è svolto il 9 marzo u. s. a Sorrento, convegno organizzato di concerto con altre consorelle e che ha visto la partecipazione di eminenti personalità, compreso il Dr. Antonio Esposito, Presidente Onorario dell’Ass. Caponnetto e della 2° Sezione Penale della Corte di Cassazione.
Particolare attenzione è dedicata dall’Associazione Caponnetto alla cura dei sito web www. comitato-antimafia-lt. org e della sua pagina Facebook, organi ufficiali dell’Associazione, diventati nel tempo fonti apprezzate di informazione e di formazione visitate da decine di migliaia di persone.
Da alcuni mesi l’Associazione Caponnetto sta dedicando una particolare attenzione anche all’apertura di alcuni Sportelli di ascolto in taluni Comuni campani, come quello di Aversa dove è stato già stipulata la Convenzione con l’Amministrazione Comunale, al fine di raccogliere il massimo possibile di informazioni da sottoporre, poi, al vaglio dell’A. G. e delle Autorità competenti.

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