L’Associazione Caponnetto ammessa come parte civile nel maxiprocesso scandalo ASL Viterbo.

Il giorno 22.03.2013 è stato trattato dinanzi GUP del Tribunale di Viterbo il procedimento penale n.2842/08 R. G. N. R. a carico di Aloisio Giuseppe + 23.
Si tratta di amministratori della ASL di Viterbo, imprenditori, funzionari a cui vengono contestati gravi reati amministrativi (corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso ideologico) per fatti verificatisi in un arco di tempo che va dal 2006 al 2009.
La Associazione per la Lotta contro le Illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto”, assistita dall’avv. Enrico Mezzetti, si è costituita parte civile.
Le eccezioni di inammissibilità di tale costituzione, sollevate dai difensori di tutti gli indagati, sono state rigettate dal Giudice in base al principio secondo cui possono costituirsi parti civili gli enti e le associazioni qualora i reati contestati vengano a frustrare proprio lo scopo da essi perseguito.
E’ infatti indiscutibile che tra gli scopi statutari della Associazione Caponnetto vi sia quello di promuovere, curare e sviluppare la cultura della legalità e sviluppare le forme di partecipazione e di controllo delle istituzioni.
Nel caso specifico poi, è da sottolineare che l’indagine giudiziaria fu di fatto anticipata dalla pubblicazione nel gennaio 2008 da parte del compianto Daga Luigi (segretario provinciale, deceduto nel dicembre 2010) di un dossier dal titolo “Il Salasso” nel quale erano esposti molti dei fatti poi divenuti oggetto dell’attività di indagine della Magistratura.
Il processo proseguirà alla udienza del 23 aprile prossimo.

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