L’area grigia. Il putridume ed il compromesso al ribasso non ci appartengono perché noi siamo… ”altra cosa”.

Quell'”area grigia”, che, poi, tanto grigia non è.
Zuccherosa.
Sulla quale rischi ogni momento di scivolare perché dai contorni indefiniti.
Quell’area che sostanzia e rende forte, sempre più forte, la mafia.
Quell’area che è contigua e spesso si sovrappone ad essa, fino a confondersi con essa, a diventare la stessa cosa, un unicum.
La mafia, le mafie.
Composte da persone che le accettano, le giustificano, ci convivono, ci fanno affari insieme.
Mafie militari, ma, soprattutto, politiche ed economiche.
Che sono la stessa cosa e che di volta in volta si trasformano alla bisogna assumendo l’una il volto dell’altra e viceversa.
Mafie e potere, potere e mafie, l’uno intrinseca all’altra, fino a formare quel “sistema” di cui molti parlano ma che pochi vogliono abbattere.
Pochi, forse, come è capitato molte volte in questo disgraziato Paese ridicolizzato da molti altri, destinati ad un suicidio collettivo perché ritenuti “scomodi” ed inidonei rispetto al “sistema” da coloro che ipocritamente fanno poi finta di commemorarti facendo ancora una volta strazio della tua storia e della tua memoria.
Infami!
Gente indegna di guardare negli occhi i propri figli ai quali sta negando un avvenire di umanità e di civiltà.
Non saranno di certo le eventuali calunnie, minacce, lusinghe o promesse a piegare le nostre coscienze e a farci svendere i nostri valori.
Il putridume ed il compromesso al ribasso non ci appartengono.
Noi siamo… “altra cosa” e non siamo in vendita.

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