Itri: una situazione urbanistica complessa che va indagata a fondo. Si sospettano molti investimenti campani sospetti…

Non riusciamo a comprendere, in un periodo di crisi dell’edilizia qual’è quello che da tempo stiamo attraversando, come ad Itri, soprattutto nelle aree periferiche ubicate in direzione Gaeta e Sperlonga, si sia riusciti e si riesca ancora a costruire alla grande.
Abbiamo visto salire camion carichi di materiale da costruzione sia dal lato di Sperlonga che nella zona di San Giacomo, in direzione 25 Ponti -Gaeta.
Un mistero, perché qualcuno ci ha detto che da qualche tempo vengono rilasciate pochissime concessioni edilizie.
Allora delle due una:
o si tratta di lavori fatti abusivamente,
o ci sono scheletri di costruzioni, regolarmente autorizzati nel passato, iniziati ma non terminati e per i quali ora si riprendono i lavori.
Nell’un caso come nell’altro sono mancati e mancano evidentemente i controlli.
Stiamo preparando un dossier che fra poco faremo arrivare nelle mani giuste perché è giunta l’ora che questo schifo finisca una buona volta per sempre.
C’è troppa gente sospetta che viene quasi tutta dalla Campania su quelle colline e bisogna vedere cosa è successo e cosa succede.
E chi eventualmente vi si nasconda perché il sospetto è proprio questo e va fugato al più presto.
Nel caso che si tratti di vecchie concessioni edilizie per le quali i
lavori si effettuano ora, va notato che tali concessioni scadono
dopo un anno e che il titolare dell’atto deve essere il proprietario
del fondo. Questo è obbligato ad informare il Comune della
titolarità del terreno depositando peraltro l’atto di asservimento
redatto da un notaio e munendosi, prima di iniziare i lavori, del
nulla osta del Corpo Forestale dello Stato.
I lavori vanno terminati in tre anni.
Trascorso inutilmente tale termine, la concessione decade ed il
Comune deve emettere un decreto di decadenza.
E’ avvenuto tutto ciò?
Non sappiamo se la legge sia stata rispettata rigorosamente né
quanti atti di decadenza eventualmente abbia emessi o meno il
Comune.
Nemmeno sappiamo se fra Vigili Urbani, Carabinieri ed altri corpi
di polizia ci sia stato chi ha provveduto a redigere una mappa
delle opere autorizzate e non realizzate nei termini prescritti.
C’è un’esigenza sempre più impellente a nostro avviso:
se vogliamo far chiarezza una buona volta per sempre sulla
confusa situazione urbanistica di Itri e individuare chi sono stati
o sono gli attori di tutto bisogna accertare, oltre a quanto
eventualmente sia già in itinere, se i lavori in corso sono abusivi
oppure autorizzati ma appartenenti alla categoria delle
concessioni scadute.
Nell’un caso come nell’altro Vigili Urbani, Carabinieri, Corpo
Forestale dello Stato, Guardia di Finanza e Polizia di Stato
provvedano, se già non l’hanno fatto, a stilare una mappa
completa delle opere realizzate abusivamente o eventualmente
fuori tempo, individuando anche, oltre ai proprietari dei siti sui
quali esse sono state realizzate, soprattutto le ditte costruttrici e
fornitrici ed il tecnico o i tecnici che ha/hanno redatto il progetto.
Stiamo seguendo l’intera situazione con la massima attenzione.

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