Itri nelle grinfie di criminali. Furti a go go. Dov’è lo Stato?

Itri, ancora Itri.

Abbiamo raccolto elementi molto interessanti ai fini investigativi che potrebbero rappresentare lo spunto per verificare la legittimità e la trasparenza di taluni investimenti sospetti di tutta gente venuta dalla Campania, gente che potrebbe aver trovato sponde locali nella politica e nelle istituzioni.

Ora c’è un altro allarme che riguarda la criminalità comune.

Una persona di Itri è già stata arrestata per un intenso traffico di sostanze stupefacenti sull’asse Puglia-Fondi.

Ma non sono solamente droghe che circolano.

Oggi sono i furti che stanno preoccupando la popolazione.

Furti di ogni genere, nelle abitazioni, di attrezzi agricoli, di tutto.

Si dice che gli autori sarebbero romeni o albanesi, a centinaia domiciliati ad Itri.

Su 7-8 mila cittadini italiani, i residenti stranieri sarebbero un migliaio.

In genere le colpe in questo Paese si attribuiscono sempre agli stranieri e poi talvolta ci si accorge che i criminali siamo proprio noi italiani.

Chiunque siano i ladri, certo è che ad Itri stanno paurosamente covando, oltre alla paura, la rabbia contro uno Stato inerte, se non proprio assente.

Non vorremmo che questa rabbia sfoci in azioni forti di protesta, come avvenne nei primi anni del novecento contro gli operai sardi.

In un comune che fa parte di un quadrilatero… ” di fuoco” e pieno di camorra e mafie varie, qual’è quello di Itri-Sperlonga-Fondi-Gaeta (e Formia e Minturno), non si può continuare ad avere una Stazione Carabinieri con soli 4 uomini!

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