Istituito a Formia l’Osservatorio Comunale contro la criminalità. Ieri, a Napoli, gli amici campani della Caponnetto hanno deciso di chiederne al Sindaco De Magistris uno analogo. La strategia dell’Associazione Caponnetto

ISTITUITO A FORMIA, DIETRO RICHIESTA DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO, L’OSSERVATORIO COMUNALE CONTRO LA CRIMINALITA’.
ORA LA STESSA COSA L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO PROPONE DI FARE ANCHE A NAPOLI, NELLA SPERANZA CHE IL SINDACO DE MAGISTRIS VOGLIA COMPRENDERE L’IMPORTANZA DELLA NOSTRA STRATEGIA PER COMBATTERE LA CAMORRA A MONTE COME A VALLE.
Il più avanzato in Italia perché il Regolamento contiene principi assolutamente innovativi e rivoluzionari.
Il primo: la “gratuità” del servizio reso dai suoi componenti (in Italia si fa tutto previo pagamento di gettoni, indennità, rimborsi ecc).
Il secondo: il “diritto” – ripetiamo “il diritto” – di accesso a TUTTI gli atti del Comune (anagrafici, appalti, subappalti ecc) da parte di ogni singolo componente dell’Osservatorio.
Il terzo: l’esclusione da esso come componenti organici, come di solito avviene dappertutto, di consiglieri comunali ed esponenti politici, i quali, comunque, al pari delle forze dell’ ordine e dei Procuratori della Repubblica ordinaria e della DDA, possono essere invitati a partecipare.
L’unico rammarico che ci lascia l’amaro in bocca è il mancato inserimento come componenti organici di esso, così come avevamo chiesto noi dell’Associazione Caponnetto, dei rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine -Polizia, Carabinieri, Finanza e Corpo Forestale dello Stato – e della Magistratura, ma sappiamo che questo non è dipeso dalla volontà dell’amministrazione comunale di Formia.
Noi siamo grati al Sindaco di Formia-Dr. Sandro Bartolomeo-al quale sentiamo il dovere di dare atto di una sensibilità particolare e di una apertura mentale e politica che non abbiamo riscontrato in altri sindaci di tutta l’Italia centromeridionale e, in particolare, alla Delegata alla Sicurezza Avv. Patrizia Menanno, autorevole componente dell’Associazione Caponnetto, i quali si sono fortemente battuti per dar vita a questo importante organismo del Comune proposto con forza dalla nostra Associazione.
A noi interessano gli atti e non le querelle di natura partitica e giudichiamo in base ad essi le singole amministrazioni.
L’attuale Amministrazione di Formia ha dimostrato, con questo atto, di voler diventare una vera casa di vetro dopo le tante vicende tristi che hanno interessato quelle precedenti e, proprio per questo, assicuriamo non una partecipazione alle attività dell’Osservatorio come soggetti passivi ma forti del bagaglio di tutte le nostre approfondite conoscenze ed esperienze in materia di lotta alle mafie.
Ieri, 8 novembre, in una riunione a Napoli dell’Associazione Caponnetto degli iscritti campani, abbiamo richiesto a questi di farsi promotori presso il Sindaco De Magistris della richiesta di adottare anche nel capoluogo partenopeo lo schema adottato a Formia con l’istituzione di un analogo Osservatorio comunale contro la criminalità.
Anche a Napoli, come a Formia, l’associazione Caponnetto dispone dei migliori elementi esperti nelle ricerche e nell’individuazione di soggetti ed attività malavitosi.
Ed un “ponte” fra Napoli e Formia in tal senso, trattandosi nel Lazio di clan per lo più
provenienti dalla Campania, è particolarmente prezioso nell’azione contro la camorra in quanto, con lo scambio reciproco delle informazioni, noi siamo in grado di colpirla contemporaneamente sia a monte che a valle, in Campania come nel Lazio.
Ci auguriamo ora che il Sindaco De Magistris voglia comprendere, come già ha fatto il suo collega di Formia Bartolomeo, il senso profondo della strategia dell’Associazione Caponnetto appena, a giorni, i rappresentanti campani di questa gli formalizzeranno la richiesta.

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