Iscrivetevi all’Associazione Caponnetto se veramente volete cominciare a combattere le mafie e venite con noi in trincea

NON BASTA ” CONDIVIDERE”,DIRCI “BRAVI”,”ANDATE AVANTI”.
CHI VUOLE VERAMENTE IMPEGNARSI CONTRO LE MAFIE DEVE ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO PER AIUTARLA A STANARE E DENUNCIARE I MAFIOSI,NOMI E COGNOMI,UNO PER UNO
Non possiamo fare i miracoli e stare dovunque.
Non siamo un esercito e non riusciamo a far fronte a tutte le necessità di una guerra contro armate potentissime e con milioni di persone al soldo.
La lotta alle mafie non si fa con le “condivisioni”,gli appelli,le analisi storiche o sociologiche,il racconto di cose avvenute già.
La lotta alle mafie si fa prevenendo le cose,scoprendole e denunciandole prima che avvengano,minuto dopo minuto,secondo dopo secondo.
Raccontare semplicemente e non sporcandosi le mani,INDAGANDO E DENUNCIANDO,significa prendersi e prendere in giro la gente perché,così facendo,ai mafiosi non si fa nemmeno il solletico.
Chi conosce la mentalità dei mafiosi sa molto bene che
essi non hanno paura nemmeno della galera in quanto
l’hanno messa nel conto.
Essi hanno paura solamente di una cosa : della perdita dei
loro beni.
Ma,per sottrarre ad essi i beni illecitamente
accumulati,occorrono l’INDAGINE E la DENUNCIA.
Non serve altro.
Quella cosiddetta “cultura della legalità” che giustifica
tanti sprechi di denaro pubblico e che non serve a niente in
un Paese,come il nostro , mafioso all’80 per cento.
Ma a che serve dire ai ragazzi in classe che debbono
……”rispettare le regole”,non attraversare la strada
quando il semaforo é rosso,quando,poi,usciti dalla classe,
ritornano a casa e trovano il padre e la madre e tutti gli
altri familiari che la pensano e si comportano in maniera
diametralmente opposta?
Ma a che serve la “cultura della legalità” quando
partiti,associazioni,società e le stesse istituzioni sono in
gran parte corrotte e mafiose?
Ma a che serve la “cultura della legalità” insegnata in classe
quando non c’é sintonia fra le grandi agenzie educatrici ed
anche negli ambienti dove non dovrebbero esserci,come la
Chiesa,ci sono molte ombre,come giustamente denuncia lo
stesso Papa Francesco?
Il cancro va prima estirpato,se siamo ancora in tempo;
la società va prima ripulita dal malaffare e dalla corruzione;
e,poi,si può cominciare a parlare di rispetto delle regole e
di quant’altro del genere.
Oppure le due azioni vanno condotte
contemporaneamente,dando però più pregnanza a quella
di bonifica.
L’ecologia della politica e delle istituzioni.
Le mafie fuori dalla politica e dalle istituzioni.
Perché é nello stato che si annida la mafia più pericolosa .
Ecco perché occorrono non le chiacchiere,i “condivido”,il
plauso,ma,al contrario,l’impegno diretto e personale in
un’Associazione,però,che non fa chiacchiere,ma INDAGINI
e DENUNCE.
Come ha sempre fatto la Caponnetto.
Iscrivetevi e venite a combattere in trincea con noi !!!!!!!!!

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