iovedì 15 ottobre alle ore 16 sotto palazzo Chigi a Roma grande manifestazione antimafia per il Caso Fondi

CONTRO LE MAFIE

MANIFESTAZIONE UNITARIA A ROMA DEL 15 OTTOBRE

Si  svolgerà giovedì 15 a Roma, con inizio alle ore 16,00 davanti Palazzo Chigi, per proseguire in corteo al Viminale e concludersi davanti il Quirinale, la manifestazione indetta unitariamente dalle forze politiche del centro sinistra insieme alle associazioni che hanno aderito al Comitato permanente di lotta alle mafie di Fondi, per ribadire la richiesta di spiegazioni sul mancato scioglimento del Consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose. Sarà un altro importante appuntamento per far sapere al Governo Berlusconi che il “caso Fondi” non può considerarsi concluso con una non decisione vergognosa rispetto a quanto appurato dalla Commissione d’accesso prefettizia, a quanto contenuto nella relazione dello stesso Ministro dell’Interno Roberto Maroni, alle indagini condotte dalla DDA di Roma e  dai ROS dei carabinieri. Non si può lasciare un intero territorio, il sud pontino, nelle mani delle organizzazioni “ndraghetiste, camorriste e di Cosa Nostra. Il Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi ha operato per soli calcoli politico-elettorali, dichiarando tutta la sua impotenza contro lo strapotere della criminalità organizzata. Nel momento in cui il Ministro Maroni, prima di annunciare la resa dello Stato di diritto davanti alla richiesta di scioglimento del Consiglio comunale di Fondi, snocciola dati per dimostrare quanto il suo dicastero sta facendo per combattere le mafie, compie un’operazione diversiva per tentare di nascondere la gravità che questa mancata decisone comporta.

Hanno voluto una legislazione più stringente per poi, di fatto, svuotarla di ogni applicazione. Quanti saranno i Comuni che potranno essere sciolti per mafie dopo questa mancata decisione del Consiglio dei Ministri sul “caso Fondi”, giustificata con l’intervenuto scioglimento ordinario per dimissioni volontarie del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza?

Come è possibile che il Ministro dell’Interno Maroni affermi che le prossime elezioni amministrative, da tenersi entro sei mesi, saranno la panacea per ristabilire la necessaria trasparenza nell’amministrazione comunale?

Sa benissimo il Ministro Maroni che per poter svolgere una consultazione elettorale libera da condizionamenti della libera espressione del voto, c’era bisogno di un periodo di commissariamento straordinario; con Commissari che avessero poteri in grado di ristabilire la trasparenza nella macchina amministrativa, e non solo,  e il tempo necessario per poterlo fare.

Per questi motivi che giovedì 15 saremo a Roma, con l’invito ai cittadini che credono nello Stato di diritto e nella legalità a partecipare.

Fondi, lì 13 ottobre 2009

Comitato permanente di lotta alle mafie

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