Investimenti della camorra nella capitale

Da un quotidiano locale

 

Salerno.Usura, arrestato consigliere comunale DS.

 

Usura su larga scala ai danni di piccoli e medi imprenditori col reimpiego degli illeciti profitti in attività commerciali: era questo il fine dell’organizzazione criminale smantellata ieri mattina a Salerno ed in provincia dagli uomini della direzione investigativa antimafia che hanno arrestato undici persone, tra le quali spicca il nome del consigliere comunale Vincenzo Bove, che sino al 2004 era delegato alla movida salernitana. Nell’ambito dell’operazione sono state poste sotto sequestro sette società titolari di noti locali pubblici. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i bar “089” e il “Caffè dell’Amore” a Salerno, il Cafè Cafè” ed il “Sant’Eustachio” di Roma, il primo sulla Nomentana , il secondo in pieno centro, nella zona tra Pantheon e Piazza Navona. Sono stati sequestrati anche i ristoranti “I Butteri” di Salerno e Vietri sul Mare. Tra gli arrestati figura anche un ispettore di Polizia, Antonio Pisaniello di 50 anni, nativo di Cervinara in provincia di Avellino, ma residente a Roma, considerato l’esattore dell’organizzazione nella capitale. Nell’organizzazione, il cui giro d’affari si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro, un ruolo di particolare rilievo l’avrebbe ricoperto Pietro Selvino, 43enne di Angri, esponente di spicco del clan camorristico Tempesta. La Procura di Salerno ha emesso anche 12 avvisi di garanzia, tra i quali figurano due vigili urbani di Vietri sul Mare (Falerno) , sospesi dal servizio per aver omesso i controlli nella fase di ristrutturazione del ristorante “I Butteri”. Su disposizione della magistratura le attivià commerciali non sono state chiuse , ma affidate a un custode giudiziale. Nei sei esercizi commerciali lavorano infatti una quarantina di dipendenti. Nel corso delle perquisizioni gli uomini della DIA hanno sequestrato documenti, titoli bancari e conti correnti.”

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