Intimidazioni agli amministratori, Cucinotta: «Attenzione mirata per evitare infiltrazioni nei fondi del Pnrr»

Intimidazioni agli amministratori, Cucinotta: «Attenzione mirata per evitare infiltrazioni nei fondi del Pnrr»

Incontro tra il prefetto di Catanzaro, Anci, amministratori e forze dell’ordine: «La vicenda di Siderno conferma legami tra attentati e scioglimenti»

Pubblicato il: 18/11/2021 – 14:52

CATANZARO Nei primi 9 mesi del 2021 in Calabria si sono registrati 51 casi di atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, 12 in più rispetto all’analogo periodo del 2020, inoltre in Calabria si registra in percentuale la più alta incidenza di atti intimidatori rispetto alla popolazione, con una media di 2,62 episodi ogni 100mila abitanti (la media nazionale è lo 0,90).
Sulla scorta dei dati – aggiornati a fine settembre – dell’Osservatorio del Viminale sul fenomeno, e nuovo allarme in Calabria, come testimonia il caso Siderno: da qui oggi un nuovo step tra il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, forze dell’ordine, l’Anci e i sindaci della Provincia.

«Massima attenzione sui fondi del Pnrr»

«Per i primi nove mesi dell’anno – ricorda la Cucinotta – i dati dell’Osservatorio nazionale sugli atti intimidatori agli amministratori locali, non solo per la Calabria ma per tutt’Italia, danno un trend in aumento di circa il 16%, quindi questo dà il segno che nel 2020 c’è stata una diminuzione forse proprio per effetto del Covid e invece ora c’è una ripresa che ci porta a mantenere alta l’attenzione. Un’attenzione ancora più mirata perché arrivano i fondi del Pnrr, fondi di cui la Calabria ha particolare bisogno perché la ripresa qui è ancora più importante trattandosi di un territorio più fragile. Quindi – prosegue il prefetto di Catanzaro – l’attenzione e la coesione di tutta la squadra Stato devono essere altissime, dobbiamo essere tutti sentinelle sul territorio e stare in guardia per evitare che questi soldi possano finire nelle grinfie della criminalità organizzata. Per questo ci vuole una presa di coscienza di tutti. I sindaci devono sapere di avere al loro fianco lo Stato, di cui sono peraltro parte essenziale, e dobbiamo essere tutti consapevoli di dover lottare tutti dalla stessa parte, fronteggiare questo fenomeno che affligge il territorio. Sappiamo bene che la ‘ndrangheta in questo momento è l’organizzazione criminale più forte, più potente e più ricca grazie al traffico della cocaina e quindi ha parecchi soldi da investire. Non a caso la Lombardia è schizzata al primo posto nei primi 9 mesi del 20121 come atti intimidatori: la dice lunga sul fatto che, come diceva anche il procuratore Gratteri in recenti interviste, la ‘ndrangheta investe al Nord, nei posti dove c’è più possibilità di investire».

«Caso Siderno conferma relazione tra attentati e scioglimenti»

Per la Cucinotta inoltre «la vicenda di Siderno è molto emblematica perché mette in stretta relazione gli atti intimidatori e lo scioglimento dei Comuni, sono due fenomeni che vanno di pari passo. La vicenda di Siderno è emblematica del fatto si vogliano riportare le condizioni a livello di infiltrazione criminale a prima dello scioglimento. È quindi importante fare questo collegamento, è importante quindi che si denunci, è importante che ci sia unità di intenti, che ci si rivolga allo Stato e lo Stato farà la sua parte come ha sempre fatto stando accanto agli amministratori. Io dico che lo Stato oggi presta molta attenzione, c’è anche un piano governativo che prevede un rinforzo degli atti e del personale delle amministrazioni locali. Penso che in questo momento – conclude il prefetto di Catanzaro – l’azione dello Stato sia corale da tutti punti di vista, in termini di impegni finanziari sia di impegno per il rafforzamento del personale sia di impegno contro la criminalità organizzata».

Manna: «Domani a Siderno per un segnale concreto»

A sua volta, il presidente dell’Anci Calabria, Marcello Manna, sindaco di Rende, conferma che domani l’associazione dei Comuni calabresi sarà a Siderno «per dimostrare la solidarietà di tutta la comunità regionale, di tutti i sindaci, un segnale importante di vicinanza, dopo un’intimidazione che colpisce tutti i calabresi. Oggi da Catanzaro – spiega il presidente di Anci Calabria – con questo incontro lanciamo il segnale della massima attenzione sul fenomeno in vista del Pnrr, che sarà un banco di prova importante». Sotto quest’ultimo aspetto – aggiunge Manna – «sul piano del personale i Comuni sono in sofferenza, bisogna trovare un modo per accorpare anche sul piano amministrativo i Comuni, ci sono proposte interessanti che porteremo al tavolo del ministro, e poi anche la politica comune deve riappropriarsi del suo ruolo. Prima non avevamo risorse ma avevamo il personale, ora possiamo avere le risorse ma non abbiamo personale specializzato per portare avanti i progetti esecutivi, se riusciamo a trovare soluzioni possiamo fare bene. Ho inviato una lettera ai rettori delle Università per un sostegno per il cambiamento della Calabria». Manna infine si sofferma anche sul tema dello scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose, ricordando che l’associazione dei Comuni «ha presentato proposta di legge affinché il procedimento sia molto più aderente ai principii della Costituzione». (c.a.)

 

fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/2021/11/18/intimidazioni-agli-amministratori-cucinotta-attenzione-mirata-per-evitare-infiltrazioni-nei-fondi-del-pnrr/

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