INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO PER LE MORTI DELL’EX GOODYEAR DI CISTERNA DI LATINA

Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie

Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org info@comitato-antimafia-lt.org

ass.caponnetto@pec.it

00192 ROMA-via Germanico 197

Tel. 3470515527

Roma li 14.03.2019

Alla Procura della Repubblica

c/o il Tribunale di

LATINA

prot.procura.latina@giustiziacert.it …

Al Ministro dell’Ambiente

Sergio Costa

Roma

segreteria.ministro@pec.minambiente.it

Al Ministro della Salute

Roma

segreteriaministro@sanita.it

Oggetto: Esposto – denunzia ex Goodyear di Cisterna, azienda adibita alla produzione di pneumatici accusata della morte di quasi 250 dipendenti.

Mancata bonifica del sito con tutti i pericoli che ciò comporta per la popolazione del territorio.- Richiesta di accertamento di tutte le eventuali responsabilità ascrivibili sia alla proprietà che ai vari livelli istituzionali e sanitario per la mancata vigilanza riguardo i pericoli dell’inquinato sito, che per la mancata e bonifica.

Il sottoscritto Elvio Di Cesare Segretario Nazionale dell’Associazione Antimafia A. Caponnetto, con sede legale alla Via Germanico 197 a Roma, domiciliato per il presente atto presso lo studio del Presidente Onorario dell’Associazione, Avv: Prof Alfredo Galasso che insiste sempre alla Via Germanico 197, che nomina suo legale,

Premesso che

La Società Goodyear di Cisterna, fuggita via dal territorio, presunta responsabile della morte di quasi 250 dipendenti deceduti per tumori causati dalle respirazione di sostanze altamente pericolose e cancerogene, quelle utilizzate per la produzione di pneumatici (decine di malati per patologie neoplastiche, linfomi e leucemie, più di 150 sostanze cancerogene utilizzate) Goodyear è fuggita dal territorio pontino non certo per motivi economici, una ferita ancora aperta per Cisterna, e per l’intera provincia che non si rimarginerà mai”.

Nonostante quanto accaduto si sta facendo davvero poco per bonificare l’area dello stabilimento, lasciato all’incuria del tempo e delle pericolose sostanze altamente cancerogene che a tutt’oggi non vengono rimosse, rappresentando un grave pericolo per l’ambiente e la salute dei residenti della zona.

La vasta area risulta facilmente accessibile e meta anche di greggi di pecore che pascolano all’interno del sito. Nonostante le segnalazioni da parte dei cittadini alle Autorità Sanitarie, tale traffico di bestiame non si ferma. Certamente il latte prodotto da queste povere bestie, per forza di cose sarà avvelenato, come pure i formaggi che purtroppo arrivano sulle tavole degli ignari acquirenti,”. A chi spetta la vigilanza del sito affinchè, non si permetta l’ingresso a persone ed animali visto la presenza di sostanze altamente tossiche? E’ ora che si faccia finalmente luce sulla vicenda.

Tutto ciò premesso si chiede:

1) Alla Procura di avviare meticolose indagini al fine della individuazione di tutte le responsabilità riguardo i fatti sopra descritti;

2) alle Autorità Ministeriali, di avviare meticolosi controlli di competenza mediante l’impiego dei reparti specializzati dell’Arma del Carabinieri N.A.S e N.O.E.-

Si chiede pertanto di essere avvisati di eventuali richieste di proroga delle indagini ai sensi dell’art. 406 c.p.p., nonché di eventuali richieste di archiviazioni ai sensi dell’art. 408 comma 2 c.p.p.

Il Segretario Nazionale Ass.ne Caponnetto

Dott. Elvio Di Cesare

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