Interrogazioni

Interrogazioni del vice segretario nazionale dell’Associazione Caponnetto Senatore Francesco De Notaris,della RETE,sulla presenza e le attività  della camorra in provincia di Latina.Siamo nel 1996 e già le denunciavamo e governi e partiti se ne sono sempre fregati,se non addirittura………Si vergognino,si vergognino tutti!.

 

 

ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08350

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 12

Seduta di annuncio: 305 del 28/02/1996

Firmatari

Primo firmatario: DE NOTARIS FRANCESCO
Gruppo: PROGRESSISTI-VERDI-RETE
Data firma: 28/02/1996

 

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’INTERNO
Stato iter:

IN CORSO

Fasi iter:

PRESENTATO IL 28/02/1996

– Al Ministro dell’interno. – Premesso che in sede di
inaugurazione dell’anno giudiziario l’Avvocatura dello
Stato affermava la presenza della camorra nell’area
Gaeta-Formia-Minturno;
considerato:
che già al sindaco di Minturno (Latina) era stato
rappresentato da alcuni cittadini, con lettera, il problema
della criminalità organizzata;
che nessuna risposta è giunta dal sindaco,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda
intervenire per porre in atto ogni iniziativa per reprimere
il fenomeno della criminalità e se il Governo intenda
operare per lo sviluppo e per l’occupazione in quell’area
del paese.
(4-08350)

 

 

 

 

 

ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03317

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 12

Seduta di annuncio: 122 del 21/02/1995

Firmatari

Primo firmatario: DE NOTARIS FRANCESCO
Gruppo: PROGRESSISTI-VERDI-RETE
Data firma: 21/02/1995

 

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’INTERNO
  • MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
Stato iter:

IN CORSO

Fasi iter:

PRESENTATO IL 21/02/1995

– Ai Ministri dell’interno e di grazia e giustizia. –
Premesso:
che in data 26 maggio 1995 il dirigente della squadra
mobile della questura di Latina dottor Wolfango D’Ottavi è
stato rimosso dall’incarico con provvedimento del questore
dottor Gianni Carnevale e collocato in posizione
subordinata in altro ufficio della stessa questura;
che il predetto vice questore aggiunto dottor
D’Ottavi, insieme al personale della squadra mobile, si è
distinto, fra l’altro, nell’azione di repressione dei reati
contro la pubblica amministrazione, azione che per la
dimensione del fenomeno ha portato la magistratura di
Latina ad emettere finora oltre 40 provvedimenti cautelari
nei confronti di sindaci ed altri amministratori pubblici
della provincia di Latina;
che nel corso di tale azione di investigazione un
ispettore della polizia di Stato collaboratore del predetto
D’Ottavi il 21 aprile 1994 è stato fatto oggetto nel
giardino della sua abitazione di un gravissimo attentato
dinamitardo senza che a tutt’oggi siano stati individuati
esecutori e mandanti;
che la Commissione parlamentare antimafia da anni sta
richiamando l’attenzione sulla presenza e l’azione sempre
più massicce della malavita organizzata, la quale sta
penetrando nel tessuto socio-economico con possibilità di
penetrazione anche in quello politico della provincia di
Latina;
che le affermazioni che sarebbero state fatte dal
questore di Latina dottor Gianni Carnevale davanti al
predetto dottor D’Ottavi e ad altro personale della polizia
di Stato secondo cui “le indagini su personaggi politici
creano squilibri presso il Dipartimento della polizia di
Stato; dovete interessarvi di furti e di
micro-criminalità”, come se quelli perpetrati ai danni
della pubblica amministrazione non fossero tali, provocano
sconcerto nell’opinione pubblica in quanto ingenerano il
sospetto che non si voglia procedere nell’azione, appena
iniziata, di moralizzazione della vita pubblica;
che le ragioni di tale sospetto trovano alimento in
altre dichiarazioni fatte alla stampa dallo stesso questore
Carnevale il giorno dopo l’arresto del presidente
dell’amministrazione provinciale di Latina signor Severino
De Balzo, indagato per concussione; il dottor Carnevale
avrebbe detto in quell’occasione: “spero che il dottor De
Balzo riesca a dimostrare la sua estraneità ai fatti; avrei
comunque preferito arrestare un ladro o un rapinatore”,
si chiede di sapere:
quali interventi si intenda adottare per riportare
serenità nella questura di Latina;
quali provvedimenti si intenda adottare per
contrastare l’azione di penetrazione di organizzazioni
criminali nella provincia di Latina.
(4-03317)

 

 

 

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