Interrogazione On.Antonello Falomi sulla svendita dei beni demaniali di Gaeta

Su richiesta dell’Associazione “Antonino Caponnetto”, il senatore Antonello Falomi ha presentato la seguente interrogazione sulla dismissione dei beni demaniali di Gaeta.

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze e della Difesa

Premesso che:

con Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20 giugno, il Ministero della Difesa ha individuato beni immobili dell’Amministrazione della Difesa, non più utili ai fini istituzionali, da consegnare al Ministero dell’Economia e delle Finanze e per esso all’Agenzia del Demanio;

il suddetto Decreto dispone la vendita di un importante complesso di beni situati nella città di Gaeta , tra cui l’ex Caserma S:Angelo, il Torrione Francese, l’ex azienda agricola, i terreni adiacenti allo Spaltone, l’Orto Botanico (beni, questi, ricadenti nel centro storico di Gaeta) ed infine l’ex Forte Emilio Savio, situato sulla collina di Conca;

della decisione formalizzata con il suddetto Decreto Ministeriale la cittadinanza e la stessa Amministrazione locale non è stata minimamente coinvolta, come invece in passato era accaduto per altre operazioni di dismissione;

il complesso di beni, oggetto della prossima vendita, sono di immenso valore storico ed architettonico, rappresentano una grande risorsa per la città di Gaeta

una vendita speculativa di questi beni, senza l’adozione di norme di salvaguardia che ne vincolino la destinazione futura, rischia di generare seri contrasti ambientali.

Considerato che:

l’Amministrazione comunale, raccogliendo un sentimento diffuso, ha espresso la volontà di valorizzare in proprio questi beni, sottraendoli alla speculazione edilizia;

il territorio di Gaeta è pesantemente interessato da fenomeni di criminalità organizzata di stampo camorristico e mafioso, che non di rado utilizza la compravendita di immobili per finalità di “riciclaggio” e per l’impianto di attività imprenditoriali di copertura;

Si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga necessario di bloccare le azioni di cessione prima di aver ricercato un confronto con l’amministrazione locale e con la comunità locale;

come il Governo intende comunque tutelare la natura di interesse storico-culturale e paesaggistico dei beni che intende cedere a terzi;

in che modo il Governo intende proteggere le dismissioni dei suddetti immobili da infiltrazioni della criminalità organizzata.

Sen. Antonello Falomi

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