Interrogazione dell’On. Amici del PD: ripristinare la legalità per il Lago di Paola a Sabaudia, un territorio infestato dalle mafie

La proposta di deliberazione per la regolamentazione della navigazione a motore del Lago di Paola adottata dall’amministrazione comunale di Sabaudia è oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del PD, Sesa Amici e indirizzata ai ministri Prestigiacomo, Maroni e Alfano. “Il tentativo del Sindaco Lucci di ripristinare la navigabilità a motore del Lago di Paola” – dichiara Amici – “è in contrasto con i vincoli ambientali e paesistici che gravano sul Parco Nazionale del Circeo in forza della Legge 394/91 che stabilisce l’esclusiva competenza dell’Ente Parco a disciplinare le attività esercitabili nelle aree protette e del PTP della Regione Lazio che vieta espressamente la navigazione a motore del Lago di Paola. Il Comune quindi non ha alcuna competenza in materia! In merito alle ordinanze emesse dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche” – continua Amici – vorrei far presente come la legge regionale 24/1998, alla quale fa riferimento il Tribunale, non considera espressamente il divieto di navigazione a motore nel lago di Paola in quanto lo stesso è contenuto nelle Norme Tecniche di Attuazione del P.T.P. Ambito n. 13 emanate l’anno dopo, cioè nel 1999. Inoltre, l’art. 6 della legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 non tratta della materia in quanto il riferimento non è corretto, essendo oggetto di tale articolo la protezione delle coste dei laghi, ossia la terraferma costeggiante gli specchi lacustri e non la superficie acquea degli stessi”.

“Ho chiesto quindi al Ministro Prestigiacomo di mettere in atto tutte le iniziative necessarie a far si chela Legge 394/91 venga fatta rispettare, nonché di conoscere i tempi dell’adozione definitiva del Protocollo d’Intesa che la scorsa estate il Ministro a sottoscritto con la Regione Lazio e che costituirebbe una pietra miliare per l’avvio di uno sviluppo ecocompatibile nell’area del Lago di Paola, in contrasto con gli interessi illegali che si sono manifestati negli ultimi tempi. L’anomala situazione in cui versa il Lago di Paola” – conclude Amici – “deve essere inquadrata nelle vicende di abusi e illegalità legati alla presenza delle cosche calabresi e camorristiche nella provincia di Latina e pertanto è necessaria una maggiore attenzione delle istituzioni per porre fine alle infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale ed economico pontino.”

(Tratto da Latina24Ore)

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