INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA DA PARTE DELL’ONOREVOLE R. TRANO SU SPERLONGA

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00465

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 18

Seduta di annuncio: 15 del 14/06/2018

Firmatari

Primo firmatario: TRANO RAFFAELE
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 14/06/2018

Destinatari

Ministero destinatario:

  •  PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  • MINISTERO DELL’INTERNO

  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

  • MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 14/06/2018

Stato iter:

IN CORSO

 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00465

presentato da

TRANO Raffaele

testo di

Giovedì 14 giugno 2018, seduta n. 15

TRANO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

il radicamento della criminalità organizzata in provincia di Latina è stato segnalato dalla XVII legislatura con le interrogazioni a risposta scritta presentate al Senato della Repubblica n. 4-06102 (seduta di annuncio n. 659 del 13 luglio 2016) e n. 4-07335 (seduta di annuncio n. 803 del 6 aprile 2017), rimaste senza risposta;

le risultanze contenute nella relazione conclusiva redatta dalla Commissione antimafia operante nella precedente legislatura e nel terzo rapporto «Mafie nel Lazio» a cura dell’Osservatorio regionale evidenziano il sempre più evidente l’intreccio in provincia di Latina tra imprenditorialità, criminalità e politica, come emerso recentemente anche dall’operazione «Arpalo» in cui è rimasto coinvolto anche l’ex deputato Maietta;

va tenuto conto della delicata fase che vive ormai da decenni la parte meridionale della provincia di Latina, divenuta progressivamente terra di investimento dei clan camorristici, e dei numerosi casi di intimidazione con l’uso di armi da fuoco trattati in maniera «frazionata» e rimasti irrisolti nei comuni laziali al confine con il fiume Garigliano;

andrebbe dedicata molta attenzione alle denunce di associazione a delinquere sul «sistema Sperlonga», che dal 2013 continuano a pervenire alla procura di Latina;

la situazione del comune di Sperlonga vede fronti giudiziari aperti per le vicende dei sequestri della Marina di Bazzano, degli alberghi Ganimede e Grotta di Tiberio nell’ambito del piano integrato di Sperlonga, dove a fare da collante compare più volte il sindaco Armando Cusani, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti nell’ambito del procedimento penale «Tiberio»;

c’è un clima da «querela preventiva», in cui operano buona parte dei cronisti locali;

per quanto a conoscenza degli interroganti, nel giro di soli sei anni, sono stati erogati dalla Banca Popolare di Fondi (Bpf) mutui bancari per circa 8.000.000 di euro a favore di alberghi di Sperlonga che sono attualmente sotto sequestro; a giudizio dell’interrogante tale situazione fa nascere dubbi circa la modalità della restituzione delle onerose rate;

un articolo pubblicato sul quotidiano economico «Il Sole 24 Ore» (25 marzo 2017) evidenzia lo stato di difficoltà di 500 banche, mentre in 114 secondo l’ufficio studi di Mediobanca le «sofferenze hanno superato il “valore netto tangibile”»;

il bilancio 2017 pubblicato della Banca Popolare di Fondi riporta attività deteriorate al netto delle rettifiche per 83.578.000 e un indice «Texas ratios» abbondantemente superiore ai 100 punti, in crescita rispetto al 2016;

di quali elementi disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di prevenire e contrastare, anche attraverso un potenziamento della direzione investigativa antimafia, le dinamiche sopra richiamate e il radicamento della criminalità organizzata nel tessuto sociale e produttivo della provincia di Latina e del sud pontino e, in particolare, dei comuni di Sperlonga, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Minturno e Castelforte, anche alla luce della contiguità che sembra emergere tra criminalità e ambienti politico-istituzionali;

se il Ministro dell’economia e delle finanze intenda attivare con urgenza la Guardia di finanza (nucleo speciale polizia valutaria) per effettuare, per quanto di competenza, le necessarie verifiche ed i dovuti controlli.

(4-00465)

Archivi