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Insorgono a Frosinone i Sindacati della Polizia di Stato: la mafia c’é ed investe!

CHI NEGA L’ESISTENZA DELLA MAFIA NEL BASSO LAZIO E’ DI FATTO UN COLLUSO CON LA MAFIA!
A Frosinone insorgono i Sindacati della Polizia di Stato

Insorgono a Frosinone i sindacati di polizia e fanno bene.

E’ un insulto all’intelligenza di tutti i cittadini perbene il continuare a sentire da un esercito di individui sospetti che… la mafia non c’é.

Lo dicevano a Palermo anche un famoso cardinale, alcuni magistrati “distratti”, tantissimi uomini politici e giornalisti e… tutti i mafiosi: la mafia non c’è!…

La storia delle collusioni fra mafia, politica ed istituzioni è una storia antica, che risale a prima dei Borbone.

Giolitti non a caso fu definito da Gaetano Salvemini “il ministro della mala vita”

Sulle collusioni fra mafia, istituzioni e politica Enzo Ciconte ha pubblicato, con i caratteri della Rubbettino, un interessante saggio: “Storia criminale”. Ne suggeriamo la lettura attenta.

Dicevamo di Frosinone e dei tanti sepolcri imbiancati che continuano a negare l’esistenza delle mafie sul territorio, malgrado sia stato ormai acclarato da indagini e processi che le mafie sono una realtà radicata in tutto il basso il Lazio e, quindi, anche in provincia di Frosinone, a Cassino, Fiuggi, Sora, Ceccano e così via.

Per Cassino, durante il colloquio da noi avuto al Ministero dell’Interno, abbiamo chiesto la nomina di una Commissione di accesso agli atti per verificare se ci siano stati o meno tentativi di condizionamento nella vita pubblica.

Hanno fatto benissimo, quindi, sia Ernesto Di Muccio del SIULP-CISL che Marco Galli del SILP CGIL a denunciare ancora una volta la gravità della situazione e l’inerzia -che rischia di apparire collusione – di taluni vertici istituzionali del frosinate.

Noi tutte queste cose le abbiamo denunciate nella Relazione al Ministro Maroni, sperando in un suo intervento personale e diretto.

E’ veramente vergognoso ed offensivo per tutti i cittadini che si continui a tollerare che ci siano ancora personaggi che sfacciatamente smentiscano pubblicamente quanto più volte accertato da investigatori e magistrati perbene che rischiano la loro pelle per restare fedeli al giuramento di fedeltà allo Stato.

Ora, però, debbono insorgere tutti i cittadini onesti che finora sono stati alla finestra.

Non si può continuare ad assistere con indifferenza all’occupazione del nostro territorio da parte della malavita e delle mafie.
Ne va dell’avvenire di tutti.