Insediato a Roma il nuovo Procuratore Capo. E’ Pignatone, un magistrato che viene dalla trincea, da Palermo e Reggio Calabria, e che, quindi, conosce bene le mafie. Pignatone non ha bisogno di suggerimenti, ma quello che ci permettiamo di raccomandargli riguarda soprattutto il livello delle mafie da affrontare. Per noi è importante, sì, combattere le mafie militari, ma a Roma e nel Lazio è soprattutto quello politico, istituzionale ed economico da contrastare. Roma è la città del potere centrale ed è giusto tenere sempre presente il fatto che è proprio nella Capitale e dalla Capitale che bisogna combattere le mafie. Troppe “zone grigie”, troppe ambiguità, troppe omissioni, troppi sì e ma, troppe distrazioni, troppo negazionismo ai livelli politico ed istituzionale, a cominciare dagli ambienti delle Prefetture, tanto per citare un esempio. Noi, escluso i non lunghi momenti delle gestioni di Mosca e Frattasi, abbiamo sempre trovato le resistenze peggiori proprio in quegli ambienti. Confidiamo, quindi, nella preparazione e nelle qualità morali e professionali di un magistrato come Pignatone e siamo certi che egli saprà dare lustro ad un presidio, qual’è la Procura della Repubblica di Roma, che nel passato era considerato, giustamente o meno, un “porto delle nebbie”

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