Infiltrazioni Lombardia: i pm ipotizzano legami tra l’assessore Fusaro di Lomazzo con clan

Infiltrazioni Lombardia: i pm ipotizzano legami tra l’assessore Fusaro di Lomazzo con clan

Dagli atti del filone lombardo della maxinchiesta contro la ‘ndrangheta emerge anche “l’ipotesi di un possibile legame” tra Nicola Fusaro, attuale assessore al Comune di Lomazzo (Como), e “la malavita organizzata di cui è sembrato avere informazioni di particolare significato”. Il dettaglio risulta dal decreto di fermo dei pm milanesi. I pm nel capitolo del decreto dedicato ai legami tra Fusaro e Cesare Pravisano, ex assessore indagato assieme all’ex sindaco di Lomazzo negli anni ’80 Marino Carugati, riportano anche un’intercettazione nella quale l’assessore dice: “Occhio ad andare a minacciare Pravisano, perché c’è dietro la ‘ndrangheta (…) sono loro i soci”. Pravisano e Carugati, che hanno anche reso dichiarazioni ai pm, avrebbero preso parte, scrivono i pm, agli “accordi conclusi a Gioia di Tauro nell’incontro del 08/09 marzo 2010 che segnano il passaggio dei due imprenditori lombardi, che hanno rivestito anche cariche pubbliche di assessore e sindaco nel Comune di Lomazzo, da vittime della ‘ndrangheta a partecipi dell’associazione attraverso la messa a disposizione dell’associazione mafiosa delle loro imprese e della loro ‘credibilità’ che va a costituire il capitale sociale ed imprenditoriale che offrono all’associazione mafiosa”.

L’attenzione investigativa su Fusaro, si legge negli atti, “è stata rafforzata dal contenuto di una” intercettazione del 2019 nella quale due persone sostenevano che l’assessore potesse essere “un corrotto” perché “nel corso delle consultazioni elettorali” del maggio di quell’anno “sarebbe stato in grado di far confluire sulla propria lista i voti di un calabrese, tale “Crusco … che – si legge nell’intercettazione – è un personaggio qui di Lomazzo che ha in mano 300 calabresi, sposta i voti a suo piacimento”. Del 31 maggio 2019 è anche una telefonata intercettata tra Fusaro e Francesco Crusco nella quale quest’ultimo sosteneva: “Diglielo in faccia al tuo sindaco che il Crusco ha votato per Fusaro non per la Lega che se Fusaro non parlava, i 700 voti in più non li beccavi!”. I pm segnalano che Fusaro è anche “consigliere della ‘Fondazione Minoprio’ e “alle elezioni amministrative di fine maggio 2019 ha assunto l’incarico di assessore presso il Comune di Lomazzo (CO) (con delega al commercio, ecologia, tempo libero, sport e rapporti con la Regione)”.

Martedì, 16 Novembre 2021 16:27

fonte:https://ildispaccio.it/primo-piano/286465-infiltrazioni-lombardia-i-pm-ipotizzano-legami-tra-l-assessore-fusaro-di-lomazzo-con-clan

 

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