Infiltrazioni camorristiche a Fiumicino ed Anzio. Lo denuncia il Codici. Noi lo stiamo denunciando da anni

“Abbiamo appreso dalla stampa senza alcun stupore degli arresti eseguiti in questi giorni dal Gico della Finanza tra Lazio, Emilia, Sardegna e Campania. I due sodalizi criminali operavano a Tor Bella Monaca e nel Sud Pontino. Eppure la presenza di infiltrazioni mafiose nella Capitale e nel Lazio, nonostante la continua sottovalutazione del problema, non è una novità per il Codici che spesso ha catturato l’attenzione al problema”. Così il Codici in una nota stampa.
“La sottovalutazione del disagio di questi quartieri – prosegue la nota – ha portato in passato alla formazione della conosciuta banda Magliana che ha funestato la nostra storia civile. Ci auguriamo che non succeda la stessa cosa con altre bande criminali che si accaparrano il controllo di alcuni territori. Ricordiamo che nella Regione Lazio la presenza di associazioni a delinquere è caratterizzato da gruppi criminali affiliati ai clan malavitosi di Campania, Calabria e Sicilia, che spesso si intrecciano, sovrapponendosi, anche nelle medesime zone. La stessa Dia ha evidenziato come vi sia la presenza, nella parte meridionale del Lazio e nell’intero tratto costiero, di elementi collegati a Cosa Nostra, con le famiglie Privitera e Cursoti, mentre a Roma, è presente il clan camorrista dei Casalesi che dal Casertano sta prosperando in mezzo mondo: Spagna, Russia, Romania, Polonia, Ungheria, Lussemburgo, Tunisia, Australia, Sud America, nazioni queste che sono origine di alcuni importanti traffici illegali come droga e prostituzione. Tra Fiumicino ed Anzio, in particolare, si registra la presenza di elementi collegati ai clan camorristici Cozzolini e Contini, mentre appartenenti alla ‘ndrangheta si rilevano anche in alcuni centri a nord della capitale, in particolare Rignano Flaminio, Morlupo e Sant’Oreste (famiglie Mollica e Morabito). Pertanto, il Codici chiede un incontro al prefetto al fine di presentare il quadro della situazione delle infiltrazioni mafiose nella capitale e affinché si lotti concretamente contro il predominio delle infiltrazioni criminali nel nostro territorio”.

(tratto da Il Faro – Quotidiano online)

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