Indagato il prefetto di Frosinone

Il prefetto di Frosinone è indagato nell’ambito dell’indagine condotta dagli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che all’alba di oggi ha portato all’arresto 17 presunti appartenenti al clan dei casalesi. Il provvedimento lo ha ricevuto in carcere anche Nicola Schiavone, figlio del capo camorra Francesco detto ‘Sandokan’. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio e turbativa d’asta.

I pm della Direzione distrettuale Antimafia hanno anche disposto il sequestro di beni per un miliardo di euro. Un’ordinanza è stata emessa anche nei confronti del boss Antonio Iovine, imprendibile da circa 20 anni. In carcere è finito anche l’ex consigliere regionale della Campania dell’Udeur Nicola Ferraro.

«Sono sorpreso ed amareggiato per quanto apprendo solo adesso, relativamente ad una indagine sul mio conto per un presunto reato di turbativa d’asta, relativo a centraline per la qualità dell’aria a Caserta», dice, in una nota, il prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni. «Non conoscendo assolutamente i fatti devo ritenere che la vicenda possa essere avvenuta tra la fine del 2005 e la primavera del 2006 quando – ricorda – ero subcommissario al Comune di Caserta con il commissario straordinario prefetto Maria Elena Stasi». «In proposito – aggiunge – posso assicurare di non aver partecipato alla commissione di gara e di non aver adottato alcuni atto o provvedimento relativo alla gara e di non riuscire a comprendere il mio coinvolgimento nella vicenda». Maddaloni si dice «sereno e fiducioso che la magistratura napoletana vorrà sentirmi quanto prima. In tal senso ho dato già mandato all’avvocato Vittorio Giaquinto di Caserta, al fine di sollecitare ‘ad horas’ detto incontro».

(Tratto da L’Unità)

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