«Indagate sul Comune di Casavatore», M5S chiede a Salvini la commissione d’accesso

Il Mattino, Lunedì 29 Luglio 2019

«Indagate sul Comune di Casavatore», M5S chiede a Salvini la commissione d’accesso

di Domenico Maglione

Elezioni amministrative a Casavatore: chiesto l’invio di una commissione d’indagine. Cresce la polemica dopo il video, diventato virale, in cui un esponente della coalizione vincente che fa capo al sindaco Luigi Maglione, subito dopo lo scrutinio, rivolgendosi al candidato sindaco non eletto, l’ex senatore Pd, Pasquale Sollo, lo invitava, in dialetto napoletano, a mettersi una corda al collo ed ad impiccarsi. A nulla, infatti, sembrano servite le scuse e le giustificazioni successive.

«Il clima in cui si è svolta la campagna elettorale ha visto un preoccupante protagonismo degli elementi criminali locali – scrive in una interrogazione al ministro dell’interno, Matteo Salvini, la parlamentare del M5S, Anna Macina – Ci sono elementi che fanno ritenere che nell’ente locale ci possano essere ancora relazioni tra eletti e ambienti mafiosi capaci di condizionare l’attività dell’amministrazione comunale».

Nella richiesta a Salvini, firmata anche da altri 15 parlamentari, l’esponente grillina chiede se il ministro non intenda per questo adottare iniziative, per quanto di competenza, a salvaguardia dell’integrità della nuova amministrazione e «se i fatti esposti non siano da considerarsi indicativi e sufficienti, in ordine alla necessità di un costante ed attento monitoraggio dell’attività dell’amministrazione, per l’invio di una commissione d’indagine al Municipio di piazza Gaspare Di Nocera».

Sulla vicenda avvenuta nella notte tra il 9 e 10 giugno scorso e che ha visto come protagonista il consigliere Ferdinando Vozzella, che subito dopo, appunto, si scusò sia con Sollo che con l’intera cittadinanza attraverso Facebook, è scattata anche un’inchiesta della magistratura e una dettagliata relazione da parte degli investigatori è stata inviata anche al prefetto di Napoli.

A Casavatore, in tema di scioglimento, c’è un precedente a sfavore. Il 24 gennaio 2017 il consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni mafiose. Nel decreto del presidente della Repubblica emerse, in quell’occasione, la vicinanza e la familiarità di diversi consiglieri e attivisti politici con i principali esponenti della locale famiglia camorristica. Una contiguità che, secondo la parlamentare pugliese Macina, potrebbe essere ancora presente nelle istituzioni locali. In città, intanto, cresce la mobilitazione per chiedere condizioni migliori di vivibilità. Comitati civici sono in prima linea per ottenere una migliore pulizia del territorio e una regolamentazione per l’installazione dei ripetitori della telefonia. Non mancano però gesti di riconoscimento per l’opera dell’amministrazione Maglione. Molto apprezzato è stato il restyling degli spazi della biblioteca comunale e di altri quartieri.

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