Inchiesta rifiuti & camorra a Giugliano, 9 posizioni archiviate: in 5 verso il processo

Inchiesta rifiuti & camorra a Giugliano, 9 posizioni archiviate: in 5 verso il processo

Di Antonio Mangione -11 Gennaio 2021

Udienza preliminare fissata per 5 persone, archiviazione per altre 9. Questa la decisione presa dal Gip del tribunale di Napoli – dott. Marco Carbone – carico a carico degl indagati nel processo su rifiuti e camorra nel Comune di Giugliano. L’inchiesta si riferisce all’affidamento dell’appalto dei rifiuti alla società Senesi avvenuto nel 2011, che aveva visto coinvolti ex consiglieri, amministratori ed anche esponenti del clan Mallardo. La cosca, secondo le accuse mosse dalla DDA, avrebbe imposto una tangente sull’affidamento del servizio di Nu. I fatti si riferiscono all’ex Amministrazione che ha governato l’Ente giuglianese tra il 2008 ed il 2012, poi sciolta per infiltrazioni della camorra. Quell’appalto – da 15 mln di euro a base d’asta all’anno – secondo i magistrati – sarebbe stato assegnato in modo irregolare.

L’udienza preliminare

Dei 14 indagati solo per 5 c’è stata la fissazione dell’udienza preliminare, prevista per il 15 febbraio 2021 presso il palazzo di giustizia napoletano. Si tratta del boss Giuliano Amicone (difeso dall’avvocato Antimo D’Alterio), Giuseppe Ciccarelli (difeso dagli avvocati Paolo Trofino e Marco Sepe), Francesco Guarino (difeso dall’avvocato Giovanni Nappa), Giulio Pezzella (difeso dagli avvocati Matteo Casertano e Arturo Froio) e Ciro Poziello (difeso dall’avvocato Antonio Giuliano Russo).

Le posizioni archiviate

Accolta la richiesta di archiviazione a carico di Rodolfo Briganti (in qualità dell’amministratore della Senesi Spa), Lara Avitabile (in qualità di membro e testimone della commissione di gara) difesa dall’avvocato Melania Maisto, Antonio Baldi (in qualità di ex dirigente del settore polizia municipale e servizi ambientali del comune di Giugliano), Gianfranco Ciccarelli detto ‘Giacchetella’ (in qualità di amministratore della A&T Srl subbappaltante della Senesi), Giacomo Conte (in qualità di consulente di Briganti con funzione di cooamministratore della società Senesi), Giuseppe De Stefano (in qualità di membro e testimone della commissione di gara e funzionario del servizio ambiente del comune di Giugliano e responsabile unico del procedimento), Andrea Guarino (in qualità di amministratore della Gesag subbappaltante della Senesi) difeso dall’avvocato Nello Palumbo, Gaetano Pizzuti (in qualità di presidente della commissione di gara) e Luigi Russo (ex consigliere comunale), difeso dall’avvocato Michele Giametta.

L’ORIGINE DELL’INCHIESTA

Quasi tutti rispondevano anche dell’articolo 7 ovvero il favoreggiamento al clan Mallardo. Solo Luigi Russo, ex consigliere comunale, era accusato solo di concussione senza favoreggiamento al clan Mallardo.

I fatti si riferiscono al 2011, dopo 8 lunghi anni di indagine la procura è arrivata ad un punto di svolta. Oltre 1300 le pagine il faldone dell’inchiesta a cui hanno contribuito ben 3 pentiti del clan Mallardo. Nell’inchiesta erano indagati anche Feliciano Mallardo (boss defunto) e il pentito Giuliano Pirozzi (già giudicato separatamente). Il clan Mallardo, attraverso Amicone e Ciccarelli, avrebbero minacciato “alcuni imprenditori dei rifiuti a sottoporsi al pagamento a titolo estorsivo del 5% del valore complessivo di gara di 44 mln di euro, denaro che poi confluiva nelle casse del clan”.

Fonte:https://internapoli.it/inchiesta-rifiuti-camorra-a-giugliano-9-posizioni-archiviate-in-5-verso-il-processo/

 

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