In risposta al procuratore della repubblica di Latina

Latina, 15 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

IN RISPOSTA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI LATINA

Ha ragione il Procuratore Capo della Repubblica di Latina, dr. Mancini a lamentarsi per i mezzi ed il personale che il Ministero non mette a sua disposizione.

Egli ha ragione anche quando lamenta il comportamento della Guardia di Finanza che ha messo a sua disposizione per le indagini patrimoniali un solo ufficiale.

Se la prenda, però, con chi se la deve prendere e non con gli….”esperti” dell’antimafia che denunciano una situazione che alcuni, nelle istituzioni – per quanto riguarda Latina – si ostinano a definire “sotto controllo”, malgrado l’evidenza dei fatti.

Noi continuiamo a chiedere, non ricevendo altresì risposte, il motivo per il quale il Prefetto non dà applicazione alle direttive dell’ex Ministro Napolitano che suggeriva l’inserimento nei Comitati provinciali per la Sicurezza di rappresentanti della Direzione Nazionale Antimafia: di quei magistrati, cioè, che sono gli unici ad avere il quadro relativo alla presenza mafiosa sul territorio.

Il governo Berlusconi, nell’ultima finanziaria, ha tagliato, fra l’altro, i fondi del 23,2% per le attività di polizia criminale e di polizia scientifica; del 20,4% per il funzionamento della DIA; del 31,5% per la gestione dei mezzi; del 34,1% per gli apparati radio; del 10% per le missioni operative e così via.

C’è, però, un altro aspetto che ci preoccupa in provincia di Latina: quello che riguarda il livello investigativo, che bisognerebbe alzare facendo più lavoro di “intelligence” e di prevenzione, oltreché il modo come si chiedono talune archiviazioni (vale per tutte l’esempio del comune di SS.Cosma e Damiano, per il quale i Carabinieri di Minturno, dopo complesse indagini, avevano chiesto alcuni ordini di custodia cautelare per taluni amministratori, ordini negati dalla Procura).

IL SEGRETARIO REGIONALE

Dr. Elvio Di Cesare

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